Operational Excellence

Operational Excellence Program

Il corso è destinato a plant manager, direttori di qualità e produzione; fornisce una serie di strumenti teorici e pratici per affrontare le crescenti complessità dei processi di manufacturing. Il percorso verso l’eccellenza dei processi, si sviluppa attraverso due approcci sinergici: lean (riduzione delle attività senza valore aggiunto) e Six Sigma (riduzione della variabilità di processo).

Questo programma fornisce un Tool-box completo che permette di affrontare sia problemi locali attraverso “cantieri kaizen” (ciclo Plan-Do-Check-Act), sia problemi più complessi e strutturati attraverso progetti Six Sigma (metodologia Define-Measure-Analyze-Improve-Control). Il corso prevede l’utilizzo del software statistico Minitab, ed è basato sul Body Of Knowledge Six Sigma Black Belt dell’American Society for Quality La faculty è composta da accademici e consulenti Master Black Belt con consolidata esperienza in diversi settori del manufacturing.

 

 

 


Alessandro Grandi

Alessandro Grandi

Direttore Didattico
alessandro.grandi@unibo.it

" Efficienza, flessibilità e affidabilità dei processi operativi sono le dimensioni prestazionali con cui quotidianamente dobbiamo confrontarci , nelle imprese industriali come nei servizi. Solo la padronanza assoluta degli strumenti tecnici e organizzativi di riferimento e il confronto diretto con le esperienze applicative più avanzate possono consentire di conseguire gli obiettivi di operational excellence che la competizione e i clienti ci impongono "

STRUTTURA

Il percorso prevede complessivamente 12 giornate d’aula full time, organizzate in 6 incontri di venerdì/sabato nell’arco di 5 mesi.

Il programma è strutturato in 7 moduli didattici:

  • Organizzazione per processi
  • Define
  • Measure
  • Analyze
  • Improve
  • Control
  • Change Management in Action

 

CORSI

Il modulo affronta le caratteristiche delle organizzazioni per processi (strutture, processi, persone e tecnologie) che costituiscono il contesto in cui le metodologie Lean SixSigma trovano il terreno più favorevole per produrre risultati significativi e sostenibili nel tempo. L’applicazione di strumenti statistici o di cambiamento in una organizzazione funzionale-gerarchica tradizionale sortisce infatti spesso effetti parziali e di breve termine che non possono essere sostenuti con continuità.

 

• L’organizzazione per processi;
• Le componenti: strutture, ruoli, sistemi, persone
• Il ruolo delle tecnologie IT
• Lo sviluppo enterprise-wide;



  • Project charter
    • Business Case
    • Metriche six sigma
  • Sviluppo della analisi Voice Of Customer
    • Quality Function, Developement (QFD), Componenti della House of Quality Toyota
    • Costi della non qualità
  • Mappatura dei Processi


 

La misura dei processi introduce una visione oggettiva e condivisa all’interno di tutta l’organizzazione, significa definire uno standard, un target e degli scostamenti. Misurare consente di definire il perimetro dei risultati accettabili e le non conformità. La capacità di misura costituisce quindi la capacità di visione dell’azienda. Misurare processi attraverso parametri riassuntivi è diverso dal misurare pezzi prodotti. La misura di una popolazione in divenire “on-going” presuppone la stima di tre componenti: la variazione reale “part to part”, la variazione legata all’errore di misura, la variazione dovuta all’errore statistico.

  • Definizione del piano di raccolta dati
    • Strategie di campionamento
    • Elementi di statistica inferenziale, teoria della stima Minitab Lab
  • Implementazione del piano di raccolta dati MSA R&R reapetability & reproducibility
    • Indici di capacita (Cp e Cpk) e di Performance di processo (Pk, Ppk, Cpm)
    • Relazioni tra capacità di breve periodo e lungo periodo
  • Implicazioni contrattuali

La testimonianza di Bosch Rexroth illustrerà un caso specifico, in particolare come il controllo qualità sia riuscito a tramutare dati soggettivi in dati oggettivi ripetibili e riproducibili attraverso l’utilizzo di strumenti Six Sigma.

 



Il lean six sigma propone una serie di strumenti per l’analisi locale e complessiva. L’obiettivo della fase di analisi è quella di definire i fattori di ingresso e di disturbo che impattano maggiormente sulla variabile di uscita con particolare attenzione alle interazioni tra loro. Il processo di ricerca della qualità deve uscire dal recinto dell’ente preposto per apprezzare le correlazioni di fattori tecnici, tecnologici, organizzativi che determinano un mix complesso di co-causazione.

La fase di analisi è alla base delle organizzazioni basate sulla conoscenza. L’analisi permette di capire le fonti dei problemi, storicizzarle in una base dati e definire migliori pratiche estendibili a tutta l’organizzazione.

• Analisi dei dati

o Test delle ipotesi
o Analisi della Varianza ANOVA
o Regressione
• Analisi dei processi
o Elementi di BPMN
• Analisi della causa base

La testimonianza di Bosch Rexroth spiegherà come è stata condotta la fase di analisi di una stazione automatizzata di taratura valvole considerando l’impatto di fattori tecnologici ed umani. Il caso illustra come il lean six sigma utilizza una varietà di strumenti a complessità crescente in grado di definire un “linguaggio comune” semplice e condiviso che permette di superare la complessità delle tecniche di analisi statistica ed azionare risultati tangibili. 



 Il miglioramento incrementale “kai-zen” o per forti innovazioni tecnologiche "kai-ryo” è il mezzo attraverso il quale l’organizzazione ottiene l’eccellenza nei processi. Alcune organizzazioni istituzionalizzano il miglioramento già nei processi di innovazione pensando sin dal primo momento “concept” a prodotti robusti capaci cioè di “assorbire” variabilità introdotta dall’utilizzatore finale, dall’ambiente, dal sistema produttivo. Il miglioramento nel processo di innovazione passa per una serie di tecniche utilizzate contemporaneamente nella ingegneria concorrente.

  • Generazione delle soluzioni
    • Design Of Experimets
    • Lean toolbox&gestione dei cantieri kaizen
  • Selezione delle soluzioni
    • Priority Matrix
    • FMEA con approccio probabilistico, Casi di studio

 

La testimonianza di EMA (Gruppo Rolls Royce Areospace) illustrerà come viene affrontato il miglioramento di processo in un settore high-tech (microfusione per pale di turbine).  spiegherà come viene affrontato il miglioramento nel processo nel settore della microsusione per pale di turbine. Il Design Of experiment permette di minimizzare il numero di prove sperimentali riducendo il budget ridotto del portafoglio innovazione ed aumentando l’efficacia del processo. In altri termini DOE fornisce la possibilità di “esplorare” un gran numero di soluzioni riducendo il numero delle prove attraverso la definizione di “spazi sperimentali”.



L’esito del percorso verso l’eccellenza nei processi, dopo il miglioramento è quello di ottenere processi stabili nel tempo. Un processo con ouput stabili cioè ripetibili e continui sposta il focus organizzativo dal fare al “saper fare”, saper ripetere dei risultati in un range atteso di valori evitando picchi e cadute di performance. L’idea alla base del controllo è quella di gestire la variazione piuttosto che la media poiché il cliente avverte molto più la variazione che la media e spesso risultati eccellenti e pessimi non si compensano. 

  • Definizione piano tecnico di controllo SPC
    • Implementazione del piano tecnico di controllo
    • Piloting
  • Le carte di controllo per dati numerici e categorici

La testimonianza di Sidel (Gruppo Tetra Laval) introdurrà l’approccio al Controllo statistico di processo in Sidel. Il caso mostra come una multinazionale con presenza globale possa spostare il focus sul controllo della catena di subfornitura locale sin dalla fase di innovazione anticipando i possibili problemi ed allineando le performance in un sistema omogeneo di “world class manufacturing”. Tale approccio permette di comparare la maturità e la capacità dei diversi impianti.



Per iniziare e proseguire nel percorso di eccellenza nei processi l’organizzazione ed in particolare il leadership team deve essere in grado di abilitare e sostenere un processo di cambiamento continuo e radicale. L’organizzazione deve essere in grado di coniugare capacità Tecnica e Culturale “hard e soft”. Il cambiamento può essere determinato dalla necessità di sopravvivenza o deve essere indotto vincendo la tradizionale resistenza organizzativa. 

  • Inerzia e resistenza al cambiamento
  • Fasi e aspetti critici di un progetto di cambiamento
  • Il metodo “burning platform”
  • Elementi di change management, Six Sigma ed eventi kaizen
  • Ruoli e responsabilità in un progetto six-sigma

 

 

La testimonianza del Gruppo Hera illustrerà come il gruppo Hera abbia istituzionalizzato il cambiamento ed il miglioramento continuo attraverso la definizione di una struttura organizzativa ad-hoc. La disciplina nella implementazione della roadmap ed il rigore della formazione  costituisce il presupposto per il processo di cambiamento, in particolare nelle organizzazioni di grandi dimensioni. 



METODOLOGIA

Durante i residential sono trattati 7 moduli tematici, completati da testimonianze aziendali specifiche di best practices, esercitazioni in aula su strumenti di lavoro, dibattiti e role-playing.
Il programma è arricchito da una piattaforma online in cui saranno disponibili i materiali delle lezioni, oltre ad ulteriori spunti per approfondimenti.

 

Networking

Alumni

Pierfrancesco Lorenzelli

Plant Manager Motor Power Company
Operational Excellence Management Program (ed. 2015/16)

"La decisione di partecipare al corso Operational Excellence Management Program di BBS è stata naturale conseguenza dell'attenzione che la nostra azienda pone alle tematiche Lean, indiscussi elementi di valore aggiunto per le aziende stesse e nel rapporto con clienti sempre più esigenti.
Il corso ha toccato in modo completo ed approfondito argomenti Lean, ponendosi come obiettivo la riduzione degli sprechi, ed argomenti Lean Six Sigma per l'analisi dei processi e la relativa capacità. Interessante e proficuo anche l'analisi di numerosi casi pratici di prestigiose aziende, usate come approfondimento della parte teorica appresa in aula. Il corso inoltre è un valido aiuto per conseguire la certificazione Six Sigma Black Belt. Sicuramente uno stimolante punto di partenza per il ruolo che ricopro nonché un ottimo strumento per lavorare quotidianamente verso l'eccellenza, che crea valore per l'azienda di cui faccio parte."

AZIENDE

Nel corso degli anni, i nostri partner sono stati costantemente coinvolti nelle varie attività che compongono la struttura dei nostri programmi. Società appartenenti al nostro network partecipano a project work e lezioni master; essi contribuiscono attivamente a introdurre relatori ospiti e l’organizzazione di visite in azienda. I nostri partner sono i nostri primi sostenitori: sponsorizzano varie borse di studio, ospitano stage degli studenti e forniscono opportunità professionali per i laureati.

 

Le imprese partner di Bologna Business School sono:

Admenta Aeffe Aemilia Hotel Aeroporto G. Marconi Aforisma AGGF Diego Dalla Palma Alce Nero Mielizia Alfa Wassermann Allestimenti Srl Altograf Altro Mercato Ancora Servizi Antica Corte Pallavicina Apt Emilia Romagna Arper Arredoluce Automobili Lamborghini Avanzi Holding Azienda Vinicola Rivera Bahlsen Banca Di Bologna Banca Popolare dell'Emilia Romagna BAXTER Bellco s.r.l. Berluti BolognaFiere Bonatti Bonfiglioli Riduttori Borbonese B&T Buffetti Butos Horeca B.V.M. - Les Copains Cadiai Camera di Commercio di Sidney Camst Cantina Feudi di San Gregorio Caregiving Cassa di Risparmio di Bologna Cateringross Caviro Cefla Centro Hercolani Ceramica Sant'Agostino Ceramiche Gardenia Orchidea Champion Europe S.p.A. Chloride Chloride SPA Cineteca di Bologna Cinius Cipriani Abbigliamento Cir Food Cisa CMC CNA Comer Industries Conad Confindustria Emilia Romagna Conserve Italia Consorzio Parmigiano Reggiano Coop Adriatica Coop Centrale Adriatica Coop Ceramica Imola Coop Estense Credem Credito Emiliano Crif Cucina Srl Datalogic D&C Deloitte Diennea Dorelan Ducati Motor Holding Ebc Consulting EGS Solution Ente Fiere di Parma Ernst & Young Ervet E-Stat Eurocomm Eurovo Fashion Lab Fastweb Fater Felsinea Ristorazione Ferrara Food Ferrari Ferretti Group Ferrovie Emilia Romagna - Gruppo TPER Fincantieri Florim Ceramiche Flyer Fmr Artè Fondazione Aldini Valeriani Fratelli Branca International Freelands Network Srl Fruitecom Furla Gabs Ga.Ma Game 7 Athletics Ga Operation G.D GDH General Electric Geocom GE Oil & Gas Gesa Finance Ghepi Gi Group Gmpr Group Granarolo Graphic Store Groupm Gruppo Cinti Gruppo Coin Oviesse Gruppo Hera Gruppo IMA Gruppo Industriale Tosoni Gruppo La Perla Gruppo Max Mara Gruppo Monrif Gruppo Montenegro Gruppo Trevi Guaber Gucci H3G Havaianas Haworth Hays Hoel Consulting Iconsulting I.G.D. I Guzzini Illuminazione Ikea Infoarea Info Manager Interfashion Intermedia Intertaba Iren Gruppo Istituto Giordano Jackpot Staff Jeckerson Johnson & Johnson Medical Kemon Kirey Srl Kpmg Laboratorio Delle Idee La Compagnia della Bellezza Landi Renzo La Rinascente Leroy Merlin Limoni Link Liu Jo Lobby Bros Loro Piana Macron Magneti Marelli Mandarina Duck Manutencoop Marco Polo Maserati Mazars & Guerard Mcs Mec3 Mikado Film Mollusco & Balena Monnalisa Mortara Rangoni Mtv Italia Nike Italy Nimax Noemalife Nomisma Octagona Oikos Otis Group Page Personnel Panda Pdfor Consulenza Direzionale Photosì Piquadro Praxi Promotor International Pwc Radiant Rcs Media Group Regenesi Regione Emilia Romagna Renée Blanche Ria & Partners S&A Change Saeco International Group Samia Scm Group S.E.C.I. Gruppo Maccaferri Sergio Rossi Sida Group Sigaro Toscano Sigma Societa' Italiana Vini Starwood Hotel Technogym Teikos Consulting Terme Di Salsomaggiore Tetra Pack The Colomer Group Tonino Lamborghini Twinergy Umberto Cesari Vini UniCredit UniCredit Group Unigrà Unipol Unique Italia Valsoia Vicini Zanotti Yoox

COSTI

La quota di iscrizione al programma è di 4.200 Euro (più iva) da corrispondersi entro la data di avvio del corso.

La quota comprende la frequenza al programma, tutto il materiale di studio disponibile attraverso la piattaforma on line e l’accesso ai servizi di Bologna Business School, che includono: account personale wi-fi BBS, uso dei pc del Computer Lab, utilizzo delle aree studio e accesso alla palestra interna.
Nel parco della Scuola è disponibile un ampio parcheggio gratuito.

 

Sono previste agevolazioni:

  • per le aziende del Business Network;
  • per gli Alumni di BBS;
  • per gruppi di almeno 3 persone.

FONDI INTERPROFESSIONALI

Alumni e Aziende possono verificare la disponibilità di voucher presso il Fondo Interprofessionale di riferimento:

Fondimpresa - per quadri / middle management
Fondo Dirigenti PMI - per dirigenti di PMI industriali
Fonditalia
Fondirigenti - per dirigenti
Fon.Coop - per aziende cooperative

BBS è ente accreditato Fon.Ter - per aziende del Terziario e Servizi

CONTATTI

CONTATTA

    Leggi la nostra privacy policy

SCARICA BROCHURE

REQUISITI

Il corso è riservato ad un massimo di 30 partecipanti con almeno 2 anni di esperienza lavorativa.

PROCESSO DI AMMISSIONE

Per iscriversi è sufficiente scaricare la scheda di iscrizione ed inviarla tramite email o fax (051 2090112).

FAQs

Al termine del percorso viene rilasciato un diploma di partecipazione (previo il raggiungimento dell'80% delle ore d'aula).
I documenti utilizzati in aula ed eventuali letture di approfondimento o esercitazioni saranno caricate nella nostra piattaforma, le cui credenziali saranno consegnate in aula.
Qualora un gruppo di colleghi volesse partecipare al programma, è possibile contattare il Program Manager per valutare un prezzo di partecipazione ad hoc.
I nostri corsi brevi non richiedono un percorso di studi specifico. E' importante avere alle spalle alcuni anni di esperienza lavorativa utili a poter contribuire, all'interno dell'aula, apportando casi reali affrontati e soluzioni adottate durante l'attività lavorativa.
Back To Top