L’evoluzione di Camst: un percorso sostenibile e innovativo che mette al centro le persone

Laura Toschi, Massimiliano Ghini Ottobre 6, 2023

Camst è una delle principali aziende di catering italiane. Fondata a Bologna nel 1945, è oggi una Società Cooperativa Benefit che fonda la propria cultura aziendale su valori come collaborazione, rispetto per le persone, fiducia e innovazione. Clienti e fornitori, dipendenti e collaboratori sono al centro di un impegno che ha come obiettivi una migliore qualità della vita e un futuro più sostenibile. Un impegno che si è concretizzato negli ultimi anni con interventi ispirati agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite e che ha permesso all’azienda di ottenere non solo una crescita in termini di fatturato, ma anche nuove opportunità di business, fondate proprio sulla partnership e sulla condivisione dei valori aziendali.  Alla fine del 2018 il fatturato annuo di Camst è arrivato a 784 milioni di euro, con un incremento del 25% rispetto al 2016, mentre il totale dei pasti distribuiti ha superato quota 130 milioni. Inoltre, grazie a una migliore copertura in Europa, le partnership hanno generato circa 160 milioni di euro di ricavi. Le attività portate avanti negli anni hanno attirato l’attenzione delle Nazioni Unite e il presidente di Camst, Francesco Malaguti, ha partecipato in veste di relatore a una conferenza UN sulla Sostenibilità nel 2019. Ecco perché oggi sono un caso di studio di Bologna Business School su temi quali sostenibilità, innovazione, gestione delle persone e leadership.  

L’inizio di questo straordinario percorso risale al 2016 con il lancio del premio “Taste of Improvement”. Pensato per valorizzare le iniziative più innovative e sostenibili tra i partner e i fornitori di Camst, l’evento ha dimostrato la bontà di uno dei capisaldi del pensiero di Malaguti: i fornitori sono un asset prezioso per un’impresa e una logica win-win può e deve essere applicata per generare un ambiente di fiducia in grado di produrre innovazione. Fin dalla premiazione, infatti, clienti, fornitori e partner, provenienti da realtà spesso molto diverse tra loro, hanno dimostrato di essere alleati in grado di ispirarsi a vicenda. Da questo evento alla creazione di piani d’intervento concreti il passo è stato breve e il cammino inarrestabile.  

Nel 2017 è stato costituito il “Team dell’innovazione”, iniziativa interna a Camst e completamente autogestita. Il gruppo, formato da persone provenienti da varie unità, si è dedicato a immaginare il futuro dell’impresa ed è riuscito ad avere un impatto notevole sulla cultura aziendale. Il suo lavoro, infatti, oltre a rappresentare un esempio e un’ispirazione, ha dimostrato che contribuire all’innovazione e al cambiamento è un impegno che migliora la qualità della vita e che si può e si deve portare avanti a qualsiasi livello. A questi sforzi, gestiti internamente, si sono aggiunti diversi progetti esterni, ognuno dei quali è stato concepito per promuovere la sostenibilità e l’innovazione.  

“Water Reduction Project” o “Progetto per la riduzione del consumo idrico”, è uno di questi. E non uno qualsiasi: proprio questo progetto, infatti, ha attirato l’attenzione delle Nazioni Unite, portando Francesco Malaguti alla conferenza del 2019. Lanciato in collaborazione con Diversey, fornitore di prodotti per la pulizia e l’igiene, ha permesso di ridurre in modo significativo il consumo di acqua applicando gli stessi metodi di sanificazione utilizzati nelle sale operatorie. Nonostante le resistenze iniziali, il progetto ha dato risultati impressionanti, con un risparmio di 20 milioni di litri d’acqua all’anno, l’equivalente di otto piscine olimpioniche. Il processo non era semplice e il risultato per nulla scontato, se si pensa che Camst opera attraverso ben 36 cucine centralizzate nelle quali vengono prodotti circa 30 milioni di pasti all’anno.  

Il progetto one-shot “Dialogue for Change” ha permesso invece di facilitare la cooperazione e il dialogo tra le parti interessate agli SDGs. L’evento è stato concepito per consentire il confronto, il dialogo e la discussione tra i vari operatori del settore. È stato ben accolto dai partecipanti e ha fornito spunti e idee preziose per il futuro, tanto che si sta già pensando a nuove occasioni di incontro. L’ispirazione? L’entusiasmo e l’energia della giovane che presentò Barack Obama al Global Food and Innovation Summit: “Possiamo creare un dialogo per il cambiamento e rendere il futuro migliore. E possiamo farlo insieme”. E se portare il dialogo in Camst non è stato semplice, come ricorda Malaguti, di sicuro ne è valsa la pensa e ha permesso alla dirigenza di imparare che se si offre alle persone uno spazio di interazione, confronto e fiducia, si riceve in cambio la voglia di collaborare attivamente, portando nuove idee e nuovi progetti.  

Nel suo percorso verso l’innovazione e il cambiamento sostenibile, Camst si è avventurata anche nel mondo delle startup, partecipando a MindsettER, una rete della Regione Emilia-Romagna. Il confronto con aziende giovani e innovative che operano nei settori del food, della sostenibilità, della customer experience e del welfare ha dato vita a collaborazioni preziose, mentre le alleanze stabilite con startup come Sfridoo.com e Squat&Basilico hanno offerto all’azienda nuove prospettive e opportunità. 

Il viaggio di Camst dimostra come un approccio alla sostenibilità e all’innovazione incentrato sulle persone sia vincente tanto nel breve quanto nel medio-lungo periodo. Mentre l’azienda continua a crescere ed espandersi, è importante mantenere il vantaggio che questo approccio è in grado di offrire. Sebbene le sfide siano inevitabili, l’impegno di Camst verso il suo principio fondamentale – l’empowerment delle persone – rappresenta un faro da seguire per poter guidare l’azienda verso un futuro sostenibile. Collaborazione, fiducia e potere condiviso, dimostrano anche come una cooperativa possa trasformarsi in un attore di primo piano nel settore della ristorazione globale, attraverso pratiche sostenibili e soluzioni all’avanguardia. 

Articolo tratto da
Open Innovation in Camst. A people-centred approach to Sustainability
Editore
ECCH
Autore
Laura Toschi, Massimiliano Ghini
Anno
2021
Lingua
Inglese