Dialogo con Riccardo Zilli, Co-founder Tannico.it

2 July 2015

“I protagonisti dei tempi moderni saranno coloro che hanno la capacità di reinventarsi, di scoprire nuove vie cercando di trarre il massimo dalle esperienze passate”. Ne è convinto Riccardo Zilli, co-fondatore Tannico.it, che nel giro di tre anni è diventato il principale e-commerce di vino in Italiacon oltre 10.000 clienti e più di 30.000 bottiglie vendute ogni mese. Con lui abbiamo parlato a margine del suo incontro con gli studenti del Master di Gestione d’Impresa.

Come è nata l’idea di Tannico.it?

L’idea nasce da due fattori. Il primo è la passione per il vino, il secondo è una lettura del mercato europeo, dove il vino online è un prodotto maturo ed importante, mentre in Italia la situazione è abbastanza arretrata. Per questo abbiamo pensato di lavorare su un sito internet che offrisse la possibilità di acquistare vino. Il merito è di Marco Magnocavallo (fondatore di Blogo e Angel Investor) e Andrea di Camillo (già fondatore di Banzai e Venture Capitalist), persone che hanno scritto la storia del digital in Italia. Tannico fa parte di un ampio progetto di e-commerce diretto da Boox. Oltre a questo sito di vendite private dedicate al mondo del vino, Boox ha sviluppato anche Shoppable.it (flash sale sul design, la casa e la cucina). Quindi l’idea non è soltanto quella di lavorare sul vino, ma in generale quella di lavorare sull’e-commerce.

Voi lavorate nell’area del Food&Wine. Pensa che i clienti italiani siano pronti ad acquistare online prodotti come cibo e bevande?

Sì, e la crescita del nostro e-commerce e di altre realtà legate alla vendita del vino ne è la prova. Il vino non è un prodotto semplice e il sito permette di raccontare il prodotto, mette il cliente in condizione di approfondire e di scegliere in modo più consapevole.

Quali sono i vantaggi nell’acquistare una bottiglia di vino dal vostro e-commerce?

Il primo vantaggio è la comodità di ricevere tutto a casa. Poi c’è la possibilità di scegliere in un catalogo di oltre 2.000 etichette selezionate da più di 500 cantine, una varietà molto maggiore di quella offerta dalle enoteche tradizionali. Infine c’è l’aspetto culturale: il nostro e-commerce fa leva su quelli che noi crediamo siano valori da raccontare come la storia che c’è dietro a un vino. Un appassionato di vino, attraverso il nostro sito può conoscere a fondo il prodotto che acquista. Cerchiamo inoltre di sovrapporre l’esperienza dell’enoteca a quella dell’e-commerce, quindi molto presto avremo un sommelier che farà consulenze ai nostri clienti, che potranno chiamare, ricevere consigli e proposte di un esperto, così come accade nelle enoteche. Da settembre partiremo poi con la consegna in giornata a Milano: sarà possibile ordinare la mattina, e avere il vino a casa la sera stessa. Cercheremo dunque di associare ai vantaggi dell’e-commerce gli aspetti tipici dell’enoteca tradizionale.

Come selezionate i vini che vendete?

In due modi. Abbiamo un team di sommelier che assaggia e propone. E poi ci sono i distributori di cui ci fidiamo che ci propongono delle etichette, che comunque noi vagliamo assaggiandole. Perciò è un processo lungo, abbastanza complesso, ma che ci permette una selezione accurata sulla qualità.

Siete un’azienda molto giovane, nata solo 3 anni fa. Che tipo di marketing utilizzate per farvi conoscere?

Nei primi due anni abbiamo lavorato principalmente con tutti gli strumenti che poteva offrirci il marketing on-line, ovviamente in una logica di test continuo, cioè cercando di capire quali fossero i canali migliori e investendo poi su questi. Nell’ultimo anno, dopo aver raccolto un round di finanziamento importante, abbiamo fatto una prova anche sui canali più tradizionali, con una campagna stampa su La7, Sky e Radio24.

Qual è il target al quale mirate?

Noi puntiamo su un target medio-alto, disposto anche a spendere tanto per un vino in occasioni particolari, una clientela che ama fare cene e magari raccontare agli amici gli acquisti che fa. In generale, però, avendo un catalogo molto profondo riusciamo a soddisfare sia clienti esigenti, sia clienti più attenti al prezzo senza trascurare la qualità.

Che consiglio darebbe a uno studente che vuole entrare a lavorare in questo settore?

Il consiglio è di accumulare esperienze, cercando di entrare in qualche realtà e-commerce, piccola o grande che sia. Fare e-commerce è un processo complicato, quindi ci vogliono persone che abbiano esperienza nel costruire aziende. Si tratta di una professione ancora in divenire, in cui è necessario essere flessibili e sapersi reinventare, essendo sempre pronti a percorrere nuove strade.


 

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