I partecipanti Executive Master in Food Innovation and Regeneration II hanno vissuto la loro prima Smart Week: quattro giorni intensivi tra company visit, incontri con l’ecosistema dell’innovazione e momenti di confronto progettuale dedicati ai futuri possibili dei sistemi alimentari.
La settimana si è aperta a Modena, con la visita a Italpizza, dove i partecipanti hanno esplorato l’evoluzione della categoria pizza surgelata, il percorso che ha portato l’azienda dal ruolo di private label co–packer a brand leader in Italia e player in espansione internazionale, e una visita guidata agli impianti produttivi, conclusa con degustazione di prodotto.
Nel pomeriggio, il gruppo è stato ospite di Tetra Pak, presso il Customer Innovation Centre di Modena, per una sessione dedicata ai food & beverage trends, ai nuovi strumenti per la co–progettazione con i clienti e al Digital Product Passport, seguita da un tour aziendale.
La seconda giornata ha portato la classe a Lavezzola (Ravenna), da Surgital, dove la presentazione aziendale e il factory tour sono stati affiancati da una training session con Operations Director e team R&D, a conferma del ruolo chiave della ricerca nella pasta fresca surgelata di alta gamma. Il rientro in sede è stato l’occasione per riscoprire Villa Guastavillani e il nuovo campus, e per un’attività di team building in Sala del Ninfeo.
Venerdì il focus si è spostato su Felsineo, punto di riferimento nella produzione di mortadella, con una company visit dedicata ai processi di filiera e a una product tasting lunch, prima del rientro in aula.
Nel pomeriggio, la Smart Week è entrata nel cuore dell’ecosistema dell’innovazione con “Almacube | Empowering Innovators”: una sessione a cura dell’innovation hub e incubatore certificato dell’Università di Bologna, con gli interventi di Felippe Fontanelli, Francesco D’Onghia e Nicole Monti, dedicata ai percorsi di open innovation per PMI e corporate e ai programmi per startup.
A seguire, testimonianze di Vaimee, O-Damp, NuhPro e Altograno/Molino Casillo hanno portato casi concreti su come trasformare idee in soluzioni, validarle con partner industriali e scalarne l’impatto. La giornata si è chiusa con un Veganuary networking aperitif con la Faculty, accompagnato da un menù interamente plant-based, costruito su prodotti innovativi di food–tech startup: un modo esperienziale di entrare in contatto con le nuove frontiere del plant-based oltre il palco.
La Smart Week si è conclusa sabato con il workshop “Prosperity Thinking for Future Food Systems” guidato da Matteo Vignoli, che ha invitato i partecipanti a ripensare i sistemi alimentari in chiave di prosperità, integrando dimensioni economiche, sociali e ambientali e collegando quanto visto in azienda con le sfide di lungo periodo della food innovation.
Nel suo insieme, la Smart Week ha permesso alla community dell’Executive Master in Food Innovation and Regeneration di passare dall’osservazione diretta di impianti e prodotti al confronto con startup e innovatori, fino a momenti di riflessione strategica sui futuri del cibo. Un esempio concreto di come in Bologna Business School l’apprendimento si costruisca nell’intersezione fra aula, imprese ed ecosistema dell’innovazione.