Francesca Camerota, professionista attiva nel settore dei servizi per la pubblica amministrazione, ha scelto di frequentare l’Executive Master in Sustainability Management per sviluppare una visione integrata delle sfide ambientali, sociali e di governance che le organizzazioni si trovano ad affrontare. Un percorso che le ha permesso di trasformare la sostenibilità in una leva strategica, capace di generare valore reale lungo tutta la catena del valore.
Qual è stato il momento in cui ha compreso il potenziale trasformativo della sostenibilità nella sua realtà professionale?
Ho deciso di conseguire l’Executive Master in Sustainability Transition Management di Bologna Business School per acquisire una conoscenza completa dei temi di sostenibilità che un’azienda deve affrontare. Le tematiche ambientali, sociali e di governance variano in importanza a seconda del tipo di organizzazione e del settore in cui si opera. Lavorando in una società di servizi per la pubblica amministrazione, che già possiede una vocazione sociale, ho potuto capire come l’adozione di strategie e piani di indirizzo sostenibili possa realmente generare valore, conducendo l’organizzazione a un approccio innovativo che coinvolge l’intera catena del valore. Le strategie di sostenibilità permettono di creare impatti positivi e ridurre quelli negativi non solo all’interno dell’organizzazione, ma anche nello sviluppo di nuovi servizi e nella gestione delle relazioni con gli stakeholder esterni, siano essi le pubbliche amministrazioni o i beneficiari delle misure di intervento.
Quale competenza, tra quelle acquisite durante il master, si è rivelata più utile nella quotidianità professionale?
Il Master mi ha dato l’opportunità di esplorare una vasta gamma di argomenti, spaziando dalla finanza sostenibile allo sviluppo di strategie di innovazione sociale, fino ai modelli di leadership e change management. Ho trovato particolarmente significativo il modo in cui queste tematiche sono state affrontate, con un’analisi critica che ha messo in primo piano gli aspetti etici e le conseguenze delle decisioni, sia a livello individuale che collettivo, che possono essere adottate dalle comunità o dalle istituzioni.
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è stato il corso dedicato all’etica applicata ai temi della sostenibilità. Questo modulo mi ha permesso di approfondire e rafforzare la mia capacità di sostenere i principi ESG (ambientali, sociali e di governance) durante le discussioni con interlocutori che potrebbero essere meno convinti o favorevoli. Mi ha fornito gli strumenti necessari per promuovere pratiche sostenibili che creino “valore”, in modo efficace e convincente.
In che modo oggi interpreta il ruolo di leader della transizione sostenibile?
Nella mia organizzazione, mi occupo dei temi della sostenibilità all’interno dell’Ufficio di Strategia e Sostenibilità. Ho pertanto l’opportunità di definire, con il coinvolgimento delle diverse unità organizzative, i piani strategici ed iniziative che mirano ad assumere una strategia di sostenibilità innovativa. Il dialogo continuo e l’ascolto delle varie categorie di stakeholder, sia interni che esterni, sono fondamentali per sviluppare iniziative efficaci e promuovere la cultura della sostenibilità. La sensibilizzazione e la formazione sono elementi chiave per coinvolgere tutti i membri dell’organizzazione e renderli consapevoli delle sfide e delle opportunità legate alla sostenibilità. Allo stesso modo nella definizione della strategia di sostenibilità considero non solo gli impatti sociali, ambientali e di governance, ma anche quelli economici e finanziari legati ai rischi e alle opportunità ESG. Una strategia di sostenibilità ben strutturata può generare un valore significativo per l’organizzazione, portando ad effetti positivi lungo tutta la catena del valore.
Le iscrizioni per la nuova edizione dell’’Executive Master in Sustainability Management di BBS sono aperte fino a gennaio 2026.