Open Program Family Business Governance: strumenti pratici per gestire business e aziende familiari 

Gennaio 28, 2026

L’azienda familiare è un soggetto complesso: governance, ruoli e relazioni familiari spesso si sovrappongono, creando un terreno scivoloso per l’imprenditore. Quali strumenti e quali processi aiutano davvero a costruire una governance solida, capace di equilibrare continuità, meritocrazia e visione di lungo termine?

Ne abbiamo parlato con Gianluigi Serafini, equity partner di Grimaldi Alliance e Direttore dell’Open Program in Family Business Governance di Bologna Business School (BBS). In questa intervista, esploriamo gli strumenti pratici per affrontare le sfide più critiche: dalla definizione della leadership alla delicata fase del passaggio generazionale.

 

I pilastri di una Governance familiare solida: Valori e Leadership 

Spesso si pensa alla governance solo come a un insieme di regole burocratiche. Tuttavia, nell’impresa familiare, la sfida è più profonda.

Secondo Serafini, la complessità intrinseca di queste realtà richiede di partire dalle fondamenta: la condivisione dei valori.

“Se l’obiettivo è la costruzione di un valore che consenta lo sviluppo dell’impresa nel tempo occorre aver chiarezza sui principi industriali e finanziari che reggono il governo dell’impresa.” spiega Serafini.

Per un’impresa che vuole crescere e svilupparsi sul mercato, tre elementi sono imprescindibili:

  • Curare la propria identità valoriale.
  • Mantenere un’idonea patrimonializzazione.
  • Sviluppare una capacità innovativa

 

Un punto critico evidenziato dal Direttore è la distinzione tra proprietà e gestione: “La definizione di una leadership condivisa è uno degli aspetti più delicati: non sempre la qualifica di imprenditore e la capacità di esserlo coincidono. Questa consapevolezza può non essere chiara nell’ambito della famiglia e va gestita con strumenti adeguati.”

 

Dalla teoria alla pratica: come imparare a gestire un’impresa familiare? 

La teoria accademica è fondamentale, ma le PMI vivono di realtà pratica. È qui che la formazione verticale, come quella proposta dall’Open Program in Family Business Governance di BBS, fa la differenza.

L’approccio suggerito non è quello della lezione frontale statica, ma della multidisciplinarietà e del confronto con le best practice. “Il confronto con esempi concreti diventa un ottimo elemento formativo” sottolinea Serafini. “Nel corso è possibile ascoltare l’esperienza diretta di imprenditori che hanno già affrontato queste tematiche. Apprendere direttamente da chi ha vissuto le criticità e ha trovato soluzioni pratiche permette di unire la conoscenza teorica alla realtà dell’aula.”

 

Il Passaggio Generazionale: come affrontarlo oltre l’aspetto fiscale

Quando si parla di family business, il “passaggio generazionale” è spesso l’elefante nella stanza. È un tema abusato nelle discussioni, ma spesso difficile da gestire nella pratica.

L’errore più comune? Trattarlo solo come un problema di tasse o quote societarie. “Di passaggio generazionale si parla molto, forse troppo, ma poi l’imprenditore spesso lo gestisce ‘a modo suo'” avverte Serafini. “Spesso assistiamo a padri che rifiutano il confronto con i figli che crescono, mantenendo le redini troppo a lungo.”

La visione di Serafini ribalta l’approccio classico:

  1. Non è solo ottimizzazione fiscale: Il passaggio investe tematiche di natura psicologica profonda.
  2. Prevenzione: Occorre creare cultura per prevenire fenomeni patologici che, se ignorati, diventano ingestibili.
  3. Formazione: Servono percorsi concreti per aiutare la famiglia a scindere le dinamiche affettive da quelle aziendali.

 

Il valore del territorio: l’ecosistema delle PMI italiane 

Scegliere dove formarsi non è un dettaglio secondario. Bologna Business School si trova nel cuore di un territorio a fortissima vocazione imprenditoriale, e questo contesto permea il programma.

“Il vantaggio competitivo deriva dall’avere un percorso formativo basato su una cultura industriale radicata” conclude Serafini. “In aula portiamo molteplici esperienze concrete. Ogni storia d’impresa, benché unica, contribuisce a creare un valore di conoscenza condiviso.”

Trasmettere questo valore condiviso diviene una missione che unita al classico insegnamento didattico può porta a una formazione multidisciplinare e spesso innovativa. L’obiettivo finale del programma è chiaro: coniugare la salvaguardia dei valori tradizionali con la progettualità del futuro, fornendo agli imprenditori non solo nozioni, ma una vera “cassetta degli attrezzi” per governare il cambiamento.



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