Leadership sotto pressione: Mauricio Macri in Bologna Business School tra responsabilità, team e giustizia

Gennaio 20, 2026

Mauricio Macri, former President of Argentina and former President of Boca Juniors, è tornato in Bologna Business School per parlare di pressione. Di quella che altera la percezione del tempo, moltiplica le variabili e costringe a decidere quando le informazioni sono incomplete e il margine di errore è alto.

Il Leadership Talk con gli studenti del Global MBA e del Professional Master Business Management – Gestione d’Impresa si è sviluppato come un racconto personale e professionale, lontano da formule astratte. Macri ha costruito una narrazione fatta di incertezza e responsabilità: condizioni che chi guida organizzazioni, istituzioni o comunità conosce bene. La leadership, in questo scenario, non coincide con il controllo totale, ma con la capacità di decidere anche quando il margine di errore è elevato.

Fare ciò che è giusto, non ciò che conviene

Uno dei punti centrali dell’intervento ha riguardato lo spirito del leader. Macri ha richiamato con chiarezza la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è conveniente, sottolineando come la leadership autentica si misuri proprio nel momento in cui queste due dimensioni non coincidono. La convenienza può offrire soluzioni rapide, consenso immediato o protezione personale. La scelta giusta, invece, richiede spesso esposizione, coerenza e capacità di sostenere decisioni impopolari.

In questo equilibrio fragile, l’ego rappresenta una delle principali insidie. Quando prende il sopravvento, il rischio è che il leader perda il senso della responsabilità collettiva, confondendo il ruolo con l’interesse personale. La giustizia, al contrario, richiede distacco, lucidità e la capacità di valutare le conseguenze delle proprie decisioni nel tempo.

Leadership e lavoro di squadra: estendere lo sguardo oltre i limiti individuali

Un altro tema chiave affrontato durante il talk è stato il ruolo del team. Secondo Macri, una persona può guardare lontano solo quanto glielo consentono le proprie possibilità immediate. È per questo che il leader deve “aggiungere braccia alle proprie”: costruire squadre capaci di ampliare la visione, mettere in discussione le ipotesi e sostenere decisioni complesse.

La leadership, in questa prospettiva, non è mai un esercizio solitario. La qualità delle decisioni dipende dalla qualità delle persone che affiancano il leader: competenze diverse, punti di vista eterogenei, capacità di operare sotto pressione e di confrontarsi in modo aperto. Creare un ambiente in cui il dissenso è possibile e il confronto è reale diventa una responsabilità centrale di chi guida.

Capacità e umanità: il peso delle decisioni

Macri ha anche ragionato sulla scala delle decisioni: dalla dimensione individuale a quella collettiva, dalla città alla nazione. La leadership coinvolge competenza tecnica e capacità strategica, ma anche una dimensione profondamente umana. Ogni scelta produce effetti concreti su persone, organizzazioni e contesti più ampi.

Mantenere l’ego sotto controllo, in questo senso, diventa una condizione necessaria per prendere decisioni equilibrate. Significa saper ascoltare, accettare il confronto e riconoscere che il ruolo del leader non è quello di avere sempre ragione, ma di creare le condizioni affinché le decisioni siano il risultato di un processo solido e responsabile.

Una riflessione aperta sulla leadership contemporanea

L’incontro con Mauricio Macri ha offerto agli studenti di BBS una riflessione sulla leadership come pratica quotidiana, fatta di scelte difficili, responsabilità e attenzione alle persone. Un confronto che dialoga con i percorsi formativi della Scuola, orientati a sviluppare leader capaci di agire in contesti complessi, internazionali e in continua trasformazione.



ISCRIZIONE

Back To Top