Il 2025 si chiude come un anno di risultati straordinari per Bologna Business School, che consolida il proprio posizionamento tra le eccellenze della formazione manageriale a livello internazionale.
Una crescita solida e continua, accelerata negli ultimi tre anni, che si riflette sia negli indicatori economici sia nel riconoscimento globale della Scuola.
Il fatturato supera i 20 milioni di euro, segnando un incremento dell’8,6% rispetto al 2024, mentre l’Ebitda registra una crescita del +62,5%. Ancora più significativo è il dato relativo al CAGR (tasso annuo di crescita composto), pari all’11,6% nel periodo 2015–2025: un indicatore che testimonia una strategia di sviluppo strutturata, orientata al lungo periodo e non legata a dinamiche contingenti.
Questi risultati si inseriscono in un percorso di investimento e trasformazione che ha visto il recente ampliamento del campus, progettato da Mario Cucinella e inaugurato nel 2024, accanto alla storica sede di Villa Guastavillani. Un intervento che rafforza ulteriormente un contesto unico, dove tradizione e futuro si incontrano.
Elemento centrale della crescita è il forte legame con il mondo delle imprese: le Corporate Partnership rappresentano oggi circa il 50% delle attività. Collaborazioni che si traducono in programmi executive, MBA e percorsi custom progettati insieme alle aziende, in un dialogo continuo che consente di intercettare bisogni reali e anticipare le trasformazioni del mercato.
Parallelamente, Bologna Business School consolida la propria reputazione internazionale. Il rinnovo dell’accreditamento EQUIS per cinque anni conferma la Scuola tra l’1% delle migliori business school al mondo. A questo si aggiunge una presenza sempre più rilevante nei principali ranking globali, con posizioni in costante crescita.
La dimensione internazionale si riflette anche nella composizione delle aule: oltre il 50% degli studenti dei master in lingua inglese proviene dall’estero, quota che raggiunge il 96,7% nel Global MBA. Nel 2025 sono stati oltre 3.500 i partecipanti coinvolti nei programmi, con un tasso di placement a sei mesi pari al 96%.
“In un momento come questo, il nostro contributo per rafforzare il capitale umano delle imprese è fondamentale”, sottolinea il Dean Max Bergami. “Questi risultati rappresentano soprattutto una responsabilità: siamo impegnati a consolidare la governance, rafforzare la sostenibilità finanziaria e accelerare lo sviluppo di progettualità strategiche, a partire dall’intelligenza artificiale applicata al manufacturing”.
Un percorso che conferma la vocazione di Bologna Business School: formare business leader capaci di interpretare la complessità e guidare il cambiamento, attraverso un approccio interdisciplinare e una connessione costante con gli industry champions.
In un contesto globale sempre più dinamico, la Scuola continua così a generare impatto, moltiplicando opportunità per individui, imprese e territori.