Nel terzo appuntamento dei Leadership Talk 2026, gli studenti di Bologna Business School ha incontrato Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, per una conversazione su come guidare persone e organizzazioni in un contesto di trasformazione continua.
Un dialogo introdotto da Max Bergami e arricchito dal confronto con Andrea Pontremoli.
Vivere e guidare nell’era della grande incertezza
Barrese ha sintetizzato il momento che stiamo vivendo in una parola: incertezza. Una condizione che attraversa società civile, economia e scenario geopolitico, con una velocità dei cambiamenti incomparabile rispetto al passato. Le tre parole chiave del talk – apprendimento, decisione, responsabilità – diventano condizioni di sopravvivenza per persone, imprese e sistemi paese.
Tre pilastri per la leadership
Il primo pilastro è il continuo apprendimento: un processo che accompagna l’intero ciclo di vita professionale, soprattutto quando il contesto cambia più velocemente delle strutture organizzative.
In secondo luogo, la capacità di decidere: nell’incertezza, l’errore più grave è non decidere, perché rinviare le scelte significa aumentare il rischio di fallire.
Infine, la responsabilità: assumersi il peso delle proprie scelte distingue i leader capaci di catalizzare la fiducia di chi li circonda.
Tecnologia e nuovi agenti decisionali
Barrese richiama il tema degli “agenti” con cui, nei prossimi anni, ci troveremo a lavorare fianco a fianco: sistemi che prenderanno decisioni, influenzeranno processi e ridefiniranno il perimetro di apprendimento, scelta e responsabilità. La sfida è già evidente: governare l’innovazione senza esserne travolti.
Leadership che invecchia
Uno dei passaggi più interessanti ha riguardato l’allungamento dei tempi della leadership. In molti settori si osserva una leadership mediamente più anziana, con il rischio che diminuisca la propensione ad affrontare cambiamenti e gestire l’incertezza con strumenti innovativi.
Il ruolo delle banche
Fare credito significa valutare aziende, persone, progetti sapendo che ogni decisione può avere conseguenze sul tessuto economico e sociale. Il caso Covid è stato emblematico: di fronte al blocco improvviso dell’economia, l’unico modo per evitare un default diffuso è stato attivare massicci meccanismi di garanzia statale e continuare a dare credito alle imprese.
Italia tra caos e vantaggio competitivo
Nel dialogo con Andrea Pontremoli è emerso come la cultura italiana di flessibilità e adattamento possa diventare un vantaggio competitivo. Barrese ha collegato questa riflessione alla struttura del sistema produttivo: un modello unico basato su imprese familiari, forte vocazione industriale e ruolo centrale delle banche commerciali.
Imparare dall’errore
Non educhiamo abbastanza a gestire le conseguenze delle decisioni sbagliate. La perfezione, afferma Barrese, crea dipendenza, immobilizza, alimenta la tentazione di presentare solo “progetti verdi” quando invece è il “rosso” a permettere interventi tempestivi.
Il suggerimento ai futuri leader è netto: “non interpretate mai un ruolo“. Fingere di essere qualcun altro aumenta la fatica e complica le decisioni. Essere se stessi permette di restare “leggeri” anche in ruoli di grande responsabilità, mantenendo coerenza tra vita professionale e personale.
L’incontro, parte del ciclo di Leadership Talk organizzato da Bologna Business School, ha portato davanti agli studenti la testimonianza di chi guida una delle divisioni più complesse del sistema bancario italiano. Un dialogo su decisioni, errori e responsabilità in un momento storico in cui la velocità del cambiamento supera la capacità delle organizzazioni di adattarsi, e in cui la tecnologia ridefinisce i confini stessi della leadership.