Cosa succede quando il Made in Italy diventa cultura, ricerca e visione

Maggio 21, 2026

C’è un momento in cui il Made in Italy smette di essere un’etichetta. Succede quando entri dentro un’azienda e capisci che dietro un prodotto esiste un sistema di idee, persone, ricerca, ossessioni, competenze e visione.

È quello che hanno vissuto gli studenti del track Made in Italy del Master in Gestione d’Impresa – Business Management durante il Kick-Off del Company Project Work in collaborazione con Dainese, venerdì 8 maggio nella sede di Vicenza.

Oltre alla già appassionante company visit, questo incontro è stato l’occasione per vedere da vicino come nasce un brand che ha trasformato sicurezza, performance e innovazione in una cultura riconoscibile in tutto il mondo.

Dalla visita alla sede produttiva fino all’esperienza immersiva in Dainese Archivio, gli studenti hanno attraversato la storia di un’azienda capace di evolvere continuamente senza perdere identità. Uno spazio dove tecnologia, design e ricerca convivono con le emozioni delle gare, dei grandi campioni e delle sfide estreme: da Giacomo Agostini a Valentino Rossi, fino ai progetti dedicati all’esplorazione spaziale.

Per Mariachiara Barbieri, studentessa del Master, la visita è stata soprattutto una scoperta del significato più autentico di cultura aziendale: “Quella di Dainese è stata una continua scoperta dall’inizio alla fine. Ogni elemento all’interno dell’azienda è coerente con il DNA del brand.” Ciò che emerge dal suo racconto non è soltanto l’eccellenza del prodotto, ma la forza di una visione condivisa. “Dainese è tradizione, ma anche e soprattutto innovazione” ha raccontato “Non mi riferisco solo ai prodotti, ma a tutto l’ecosistema che sono stati in grado di costruire attorno a valori molto forti: la ricerca, l’identità, la protezione e l’innovazione.”

Ed è proprio qui che l’esperienza assume un significato più profondo per chi studia management oggi: comprendere che innovare non significa rompere con il passato, ma saperlo reinterpretare. “In Dainese ho capito che il Made in Italy è qualcosa in più: è visione, progettazione e forte identità.”

Nel racconto di Mariachiara torna spesso una parola: coerenza.  Coerenza tra ciò che un brand racconta e ciò che le persone vivono ogni giorno dentro l’azienda. Tra heritage e innovazione. Tra tecnologia e dimensione umana.“La loro missione principale è salvare vite e ci credono fino in fondo.”

Esperienze come questa rappresentano uno degli elementi centrali del modello formativo di Bologna Business School: mettere gli studenti a contatto diretto con aziende che stanno ridefinendo il proprio settore attraverso ricerca, capacità progettuale e approccio interdisciplinare.

Perché è nell’incontro tra aula e impresa che il management diventa reale. E perché capire il Made in Italy oggi significa imparare a leggere ciò che esiste dietro il prodotto: cultura, metodo, visione e capacità di evolvere senza perdere autenticità.



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