My Story, Our Story: Mario Alberghini, dopo il Global MBA di BBS insegna lo stile italiano alle nuove generazioni

3 April 2018

Mario Alberghini è un giovane imprenditore e ambasciatore del Made in Italy nel suo paese, il Porto Rico. Mentre la passione per lo stile italiano l’ha ereditata dalla famiglia, il suo percorso professionale e la sua idea imprenditoriale nascono a Bologna, durante il suo periodo di studio presso il Global MBA in Design, Fashion and Luxury Goods di BBS.


Parlaci un po’ di te: da dove vieni, che tipo di persona sei, e che tipo di percorso professionale speravi di fare quando eri più giovane.

Posso risultare una persona piuttosto complessa, ma preferirei definire me stesso sulla base della mia buona fede e della passione che applico a tutti i miei sforzi. Sono nato a San Juan, Porto Rico. Mio padre immigrò dal comune di Pieve di Cento, in provincia di Bologna. Era un musicista che in seguito divenne un commerciante di abbigliamento maschile; un uomo di grande stile ed eleganza, e la mia ispirazione nel perseguire una carriera nella moda maschile. Quando avevo 15 anni ho deciso che volevo sviluppare la mia attività in questo campo. Dopo essermi laureato all’università, mi sono stabilito a New York, dove ho lavorato per diversi anni in un’azienda di abbigliamento maschile italiano all’ingrosso. Quell’esperienza ha acceso il mio interesse ad espandere ulteriormente le mie conoscenze impegnandomi in un MBA. Il Global MBA in Design, Fashion e Luxury Goods di BBS si è rivelato la scelta perfetta in quel momento della mia vita. Mi è subito sembrata l’occasione che aspettavo per immergermi a 360° nello stile italiano, vivere vicino a mia Nonna Teresa, Zio Mario e Zia Laura, fare nuove amicizie che potessero durare per tutta la vita e uscire dalla mia zona di comfort.

 

Come hai deciso di intraprendere l’avventura del Global MBA e in che modo sei arrivato a scegliere BBS?

Ad un certo punto ho compreso che possiamo fare molto di più, mentre siamo giovani, per costruire la nostra professionalità. Molta della mia fiducia nell’affrontare le sfide di ogni giorno la devo alle conoscenze tecniche acquisite durante il Global MBA. Ho scelto BBS perché faceva parte della prestigiosa Università di Bologna e in quegli anni si stava trasformando in una grande istituzione post-laurea. E io volevo essere parte di quella crescita.

 

Come è stato per te l’impatto con l’Italia e, nello specifico, con la nostra città, Bologna?

Adoro in modo assoluto Bologna! Visito la città almeno una volta all’anno. Mi piace ancora visitare i posti in cui i miei colleghi ed io andavamo a prendere un caffè, un drink o a cenare. La pasticceria Gamberini e l’Enoteca Solferino sono ancora alcuni dei miei posti preferiti al mondo. Mentre ero in Italia ho potuto spesso viaggiare in treno per visitare il paese, e ho anche potuto fare uno stage a Vicenza presso l’artista orafo Franco Pinegonda.

 

Cosa ricordi con maggior piacere del tuo periodo in BBS, delle lezioni e dei professori? Quali sono state le maggiori difficoltà?

Quello che ricordo con più gioia è il tempo trascorso con i grandi amici che ho incontrato in BBS, sentendomi al sicuro, rilassato, e molto motivato a perseguire i miei obiettivi. E il cibo! Suppongo che le difficoltà incontrate derivassero dal doversi adattare a nuovi ambienti, diversi dai propri, difficoltà che a ben vedere si incontrano durante ogni trasferimento. Abbiamo avuto professori dinamici, corsi e lezioni molto interessanti e un carico di lavoro tutto sommato gestibile, nonostante il grande impegno richiesto.

 

Parlaci della tua attività, La Tigre Uomo. Come è nata l’idea e come viene percepito il Made in Italy nel tuo paese?

La Tigre Uomo è un concept nato a Bologna. L’Osteria La Tigre di Cesare Cremonini è uno dei luoghi che ho frequentato di più mentre studiavo a BBS. Quindi, mi è venuta l’idea di ricreare La Tigre in un contesto di vendita al dettaglio. Questo è il motivo per cui il mio negozio utilizza tavoli da pranzo come display e dispone di un bar completamente attrezzato. In questo modo i clienti possono avere uno Spritz mentre fanno acquisti: di solito dopo l’aperitivo, i clienti sono più propensi a spendere qualcosa in più.

La collezione che offriamo è 100% artigianale e Made in Italy. I prodotti provengono da diverse regioni, ma principalmente dall’Italia meridionale. Credo che i baby boomer abbiano una migliore comprensione del valore del Made in Italy. Le nuove generazioni invece non hanno la conoscenza e l’apprezzamento per l’arte di confezionare capi di alta qualità. Ecco perché il nostro obiettivo principale si è spostato sull’educazione del cliente e sul diventare ambasciatori del buon gusto e dell’alta qualità. Vogliamo enfatizzare questi principi generando contenuti accattivanti che eliminano il disordine e attraggono un tipo di cliente più fedele.

 

Quali strumenti acquisiti durante il tuo Global MBA hai trovato più utili nella tua avventura imprenditoriale?

Penso che il punto focale della nostra esperienza di studenti abbia riguardato l’acquisizione di una prospettiva generale in grado di farci aggiungere valore a tutto ciò che facciamo nella vita. Questa prospettiva è maturata in una mentalità che privilegia la qualità rispetto alla superficialità. Sognare di avviare un’impresa può essere la cosa più piacevole della vita perché nella tua mente puoi quasi toccare quanto il sogno sia perfetto. Ma in realtà, gli affari sono sudore, lacrime, rischio e volatilità. Ci vuole una forte volontà per fare il salto nell’ignoto. Nel mio caso, credo che la vera ricchezza emersa dal mio Global MBA in BBS sia stata proprio una migliore comprensione dell’abbinamento di un’ottima proposta di esperienze e/o prodotti con obiettivi aziendali significativi.
Cosa consiglieresti a uno studente che sta valutando se incominciare l’avventura del Global MBA di BBS o che ha appena iniziato un percorso imprenditoriale?

Non perdere troppo tempo e concentrazione cercando di essere il migliore della classe. Alla fine dell’MBA, quello che porti a casa è l’esperienza di crescita come essere umano tra gli altri compagni di viaggio, l’immersione in una nuova cultura, la costruzione di amicizie e di un tuo network personale di conoscenze. Il Global MBA è uno strumento in una cassetta degli attrezzi, ma il risultato più prezioso che puoi portare a casa è il fatto di diventare una persona migliore perché durante questo periodo sei riuscito a conoscerti a fondo. Il Global MBA è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita, un’occasione per far emergere la tua personalità e costruire il tuo carattere.

 

Mario Alberghini – Porto Rico

Global MBA in Design, Fashion and Luxury Goods – Classe 2010/2011




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