My Story Our Story: Vania Franceschelli, il mio cammino in continuo divenire nel mondo della finanza

10 September 2019

Vania Franceschelli, Consulente Finanziario del gruppo Allianz Bank e Vice Presidente di FECIF (The European Federation of Financial Advisers and Financial Intermediaries), ha una lunga carriera nel settore e il suo nome è un riferimento a livello internazionale in quanto rappresenta la categoria in Europa, all’interno della Federazione Europea dei Consulenti Finanziari per conto di Anasf , l’Associazione nazionale dei CF italiani.

Di recente ha completato il Master in Wealth Management con una tesi intitolata “Credere negli ESG: presente e futuro della finanza sostenibile”, che le ha permesso di consolidare la propria carriera e di fare ancor più suo il motto: “Si vive di presente e futuro. Il passato si ricorda sempre con il sorriso”.

Parlaci un po’ di te: qual è il suo percorso di studi e da quale iter professionale provieni?

Inizio a lavorare in banca nel 1990 (oramai sembra preistoria!) e nel frattempo mi iscrivo alla Facoltà di Giurisprudenza. Divento titolare di filiale molto presto, a ventisei anni e devo ringraziare il mondo bancario se ho acquisito competenze che tutt’ora mi permettono di aiutare le persone nelle mie consulenze. Ho imparato a conciliare lavoro e studio, ho acquisito resilienza nel lavoro e nella vita e soprattutto ho imparato a lavorare per obiettivi. Una volta laureata mi sono resa conto che il mondo bancario non soddisfava più le mie aspettative di crescita: quindi in maniera autonoma ho studiato per superare l’esame da consulente finanziario e… mi sono licenziata.

Passare da dipendente a imprenditrice non è stato facile, tutt’altro. Avevo uno stipendio da direttore di filiale, molte mensilità, ferie pagate, benefit e quant’altro, ma non ero soddisfatta. Mi ricordo ancora la prima fattura di competenze: 258 euro! Un breve pianto e via, verso nuove avventure.

Come sei venuta in contatto con Bologna Business School e cosa ti ha portato alla scelta di iscriverti a un Master?

Mi sono iscritta al Master in Wealth Management per una sfida con me stessa e con la mia professionalità. Nella vita lavorativa mi definirei un’apripista e questa era la prima edizione di questo master. Dopo quindici anni che mi occupo di consulenza finanziaria avevo l’esigenza di capire se svolgevo bene la mia professione e se potevo migliorarla, e devo dire che ho trovato molti spunti di crescita. Ritengo che nella vita non si è mai smesso di imparare e questa esperienza mi ha dato conferma delle mie idee.

Sono Vice-Presidente della Federazione Europea dei Consulenti Finanziari FECIF, rappresento l’ANASF - Associazione nazionale dei Consulenti Finanziari, sono certificata EFP -European Financial Planner in Emilia Romagna, assieme a cinquanta colleghi sono responsabile del progetto “Economic@mente-Metti in conto il tuo futuro” che ci porta a insegnare educazione finanziaria agli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Ora stiamo partendo anche con il progetto “Pianifica la mente”, progetto di educazione finanziaria per adulti.

In base alla tua esperienza, quali sono i punti forti del programma BBS?

Credo fortemente nella mia professione e il Master che ho frequentato è stato indispensabile per la mia crescita. Tra i punti di forza indicherei innanzitutto comprendere cos’è un master. A differenza dell’università, dove un esame si può ridare se non superato, nel Master la formula one shot mi ha insegnato a migliorare l’organizzazione della mia giornata e ad abituarmi a prendere la decisione giusta nel più breve tempo possibile, sopportando lo stress dei cambiamenti.

Comprendere come si costruisce un fondo, una sicav e un prodotto è stato importantissimo per me che lavoro nel settore, così come esami sul real estate, sull’arte, sulla customer satisfaction, sul sistema pensionistico, sulla normativa, sul Wealth Tax Planning sono stati indispensabili per specializzarmi in un vero Consulente Patrimoniale.

Inoltre l’esame di Business Ethics mi ha cambiato la vita: la mia tesi dal titolo “Credere negli ESG: presente e futuro della finanza sostenibile” ne è un esempio.

L’acronimo ESG, così come riportato da Wall Street Italia, sta per e si utilizza in ambito economico/finanziario per indicare tutte quelle attività legate all’investimento responsabile (IR) che perseguono gli obiettivi tipici della gestione finanziaria tenendo in considerazione aspetti di natura ambientale, sociale e di governance, per l’appunto.

Come si è sviluppata la tua carriera dopo BBS?

La BBS mi ha portato fortuna e non solo….. grazie a questo Master e alla tesi conclusiva ho partecipato a una tavola rotonda al Salone del Risparmio organizzata da Radio24 con le Autorità del settore sul tema della sostenibilità e dell’educazione finanziaria. Inoltre ho avuto l’onore di andare alle Nazioni Unite a New York per il XVII CIFA Forum dal titolo “How to mobilize private finance towards funding the UN-SDGs?”.

Per ciò che riguarda la mia attività principale di consulenza finanziaria, ho chiesto a molti miei clienti se hanno notato dei miglioramenti nel nostro rapporto e la risposta è stata molto positiva: migliorarsi porta dei benefici in primis a noi stessi, ma in seconda battuta a tutto il mondo che ci circonda.

Quali sono i tuoi obiettivi a breve e lungo termine?

Ho stilato un business plan action per i prossimi cinque anni, dandomi obiettivi ambiziosi ma raggiungibili. Sto creando una squadra che mi affianchi e mi supporti in ciò, un team di persone giovani che credono come me che l’attività di consulenza finanziaria sia fondamentale per cambiare questo Paese. L’Italia si trova al 68esimo posto nel mondo per educazione finanziaria: ciò significa che siamo grandi risparmiatori, ma non sappiamo come allocare i nostri risparmi e molti di noi non hanno una programmazione della vita e degli obbiettivi nel medio e lungo termine.

Cosa consiglieresti a un futuro studente BBS?

Un solo consiglio: iscriversi , frequentarlo, passare gli esami con il massimo dei voti e cercare di mettere in pratica nel lavoro quello che si è imparato al Master. Essere ambiziosi nella vita non è un vezzo, è una necessità. Personalmente ritengo che conseguire un Master sia necessario in termini di crescita, anche e soprattutto per il peso internazionale del titolo.

Last but not least, studiare nella bellissima sede BBS è un autentico privilegio.




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