My Story, Our Story: Rita Melcarne

5 August 2016

Gli Alumni di BBS si raccontano: il prima, il dopo e i ricordi della vita da studente, per una storia di sé e della propria esperienza professionale, per una storia della nostra Community. Protagonista del XXIV episodio è Rita Melcarne, HR Manager a Ducati Motor Holding, EMBA.

La soundtrack scelta da Rita è “L’Isola che non c’è” di Edoardo Bennato

Ouverture
L’attaccamento alle cose che si amano e una grande predisposizione alla relazione. Attaccamento al lavoro, una vera e propria passione. Attaccamento alle proprie radici, alla propria terra. Quella della provincia salentina. Attaccamento all’amicizia, purché con la A maiuscola. Attaccamento ai legami familiari. In particolare per un padre capace di insegnare e consigliare con dolcezza. Quella che segue è la storia professionale di Rita, che passa attraverso esperienze che formano prima di tutto il carattere.

The Story so far 
Un percorso di studi umanistici destinato, quando Rita imbocca la via del master EMBA della BBS, a deviare per sentieri mai intrapresi prima. “Le materie ‘antipatiche’, soprattutto quelle legate alla finanza, mi offrono il piacere di soffermarmi per fare introspezione. Lavorando nell’HR ti occupi degli altri e hai poco tempo per riflettere su di te e sulle tue competenze. Il percorso in BBS permette a Rita di trovare il tempo per coltivare la conoscenza, per valutarsi. Conciliare la vita professionale con lo studio e in generale con la vita privata. “Se non hai voglia di investire su te stessa nel master BBS non riesci ad andare avanti.” Tutto inizia in un liceo di Tricase, una cittadina della provincia Leccese. Rita è l’unica fra le compagne di classe a decidere di rimanere a studiare nell’amato Salento. Frequenta il corso di laurea in Giurisprudenza a Lecce e sceglie l’indirizzo amministrativo invece di quello forense, in omaggio a un padre amministratore pubblico che la avrebbe voluta a studiare in una Università di tradizioni antiche come Bologna. Poi arriva la scuola di specializzazione per professioni legali e la pratica in Avvocatura di Stato. “Ricordo da bambina viaggi in autostrada che dalla Puglia portavano in Alto Adige. All’altezza di Modena Nord vedevo i palazzi illuminati delle grandi aziende con all’interno tante persone che lavoravano.” Un ricordo fisso nella mente di Rita. Finito il periodo di praticantato un’amica le propone di aprire uno studio legale internazionale a Lecce. A Rita torna di colpo in mente il palazzone di vetro, poi visualizza una scrivania piena di incartamenti legali, e risponde all’amica “Tu sei fuori di testa!”. Prima un master in HR a Bologna, poi uno a Modena. Un colloquio raggiunto dopo un viaggio apocalittico in mezzo a un bufera di neve catapulta Rita verso due project work, per un’ Azienda di cosmesi e una automobilistica. Alla fine deve scegliere da che parte stare: “Passione per i capelli non ne ho mai avuta granché. Li lavo e sono già in piega. Ma con i motori è tutta un’altra cosa… poi oggi con la moto posso piegare”.

Automotive-Azione 
“Sono entrata in Volkwagen con uno stage di 6 mesi nella Direzione Risorse Umane e da lì sono arrivata all’assunzione nell’area selezione, formazione e sviluppo. Dopo tre anni c’era in ballo l’apertura di un profilo nuovo di tipo giuridico e amministrativo: gli Auditor ispettivi. La cosa mi attraeva. Voleva dire girare l’Italia per le Concessionarie Multibrand del Gruppo Volkswagen. L’auditor veniva definito “la guardia di finanza della sede di Verona”. Si girava in due, come i carabinieri. Veniva anticipato il nostro audit due settimane prima e quindi si partiva per controllare i processi e le procedure in essere.” In sostanza voleva dire stare chiusi per giorni in una concessionaria a verificare gli incartamenti. “Tre anni di palestra di carattere e di coraggio. Dalle grandi concessionarie delle metropoli alle minuscole affiliate della provincia. E poi un altro salto di competenza. Rita torna all’ambito giuridico curando i rapporti sindacali e industriali nella sede di Firenze. Per una Azienda come la Volkswagen dove la rappresentanza dei lavoratori siede accanto agli azionisti in consiglio di amministrazione. Altro giro di lavoro difficile ma motivante e professionalizzante. “quando il gioco si fa duro…”. E a questo punto arriva la Ducati.

Mettersi in moto 
Figlia di un padre convinto che comprare un’automobile non sia il migliore degli investimenti che si possa fare. Il fratello invece manifesta una passione per la moto comune alla sua età. “A quel punto intervengo io per mero spirito emulativo e pretendo non una moto qualunque, ma una Tuareg Aprilia 125. Salita sulla moto a 17 anni non ne sono più scesa. Ed è diventata parte integrante del mio lavoro, del mio mondo.” Dopo l’esperienza in Volkswagen Group arriva Ducati. “C’era tutta la mia voglia di conoscere il mondo produttivo metalmeccanico”.

Perché BBS
“BBS nell’Executive ha un’aula interessante, con la quale è facile confrontarsi in modo fruttuoso. Con il corpo docente ci si relaziona in modo diverso rispetto ad altri master. Si tratta di un confronto continuo, intensivo, che permette di acquisire competenze approfondite, anche grazie a strumenti come il forum.” Attraverso gli episodi sfidanti, come la creazione del migliore team per discutere i progetti in aula, Rita scopre alcune possibili vere amicizie, quelle, come dice lei, con la A maiuscola. Il network della conoscenza e delle relazioni in BBS coinvolge i professori ma anche gli ex alunni, con i quali in BBS è possibile incontrarsi e confrontarsi. “La sera tornare a casa e leggere le dispense di leadership è un momento avvincente. Perché aiuta a capire chi sei e dove vuoi andare. Studiare indici, cost management è stato molto interessante ma tortuoso, come con il corso di Finance. Domani non andrò certo a lavorare nel Finance ma avere nuovi elementi per interpretare ciò che mi circonda in Azienda è fondamentale. Completa la visione e l’interpretazione di quanto avviene in tutta la catena dell’Azienda.” E il rapporto con i colleghi in classe? “Quando si fa HR si punta anche a conoscere le persone perché se hanno tanto valore aggiunto sarebbe bello averle nel gruppo in cui si lavora quotidianamente. Lascio al futuro la possibilità di capire se possono concretizzarsi delle relazioni che portino valore aggiunto in Azienda. Anche l’Azienda sarebbe solo felice di scovare nuovi talenti.”

Un consiglio a uno studente
“In BBS ho trovato appoggio in alcune persone della classe. E’ importante riconoscere chi è avanti rispetto a te, trovare un mentore. E’ fondamentale confrontarsi con il docente che ti sembra possa fornirti la chiave di lettura per ciò che stai vivendo nella tua professione. A volte basta anche un punto di vista sulla tua esperienza professionale. Invito a non sottovalutare quel canale di relazioni e informazioni composto da quei gruppetti limitati di compagni d’aula, con i quali ci si ritrova anche al bar. Perché anche nel momento goliardico avviene un confronto importante sulle esperienze quotidiane.” E riguardo il mondo del lavoro in generale Rita propone un suggerimento: “Oggi dal punto di vista professionale la specializzazione ha il suo peso ma la leadership altrettanto. Per trovare la propria strada bisogna credere e riuscire ad arrivare fino in fondo. E bisogna essere disposti al confronto, flessibili al cambiamento. Parlo di quella propensione al cambiamento che si deve basare sulla cultura del non avere paura a lavorare con gli altri e spronare le persone restie a creare gruppo. Perché ne va di mezzo prima di tutto la nostra crescita personale.”

Ad uno studente direi che BBS ti aiuta a guardarti dentro, a capire veramente chi sei e dove vuoi arrivare; ti da la possibilità di riflettere tanto grazie ai continui momenti di confronto che ti aiutano ad essere sempre avanti rispetto agli altri!

 




ISCRIZIONE

Oops! Non è stato possibile trovare il tuo modulo.

Back To Top