Anisa Hung, Global MBA in Supercars, Superbikes and Motorsports

Aprile 15, 2022

Il tempo vola. L’MBA si è concluso da poco meno di un anno e io ho la fortuna di poter portare avanti la mia passione per gli sport motoristici con un lavoro da sogno come commercial analyst, in uno dei team di Formula Uno in Italia.

L’industria automobilistica è stata sempre dominata dagli uomini: poche donne lavorano in questo settore, inclusa la Formula Uno. In Asia le corse automobilistiche sono viste come un’attività pericolosa piuttosto che come uno sport vero e proprio. Nel mio paese d’origine non esiste una community legata a questo ambito ed è difficile per noi ricevere informazioni su questi sport, così come non esiste supporto nella formazione collegata ad essi. Per la maggior parte delle persone in Estremo Oriente entrare nell’industria dei motori sembra qualcosa di davvero lontano.

La mia prima esperienza nelle corse automobilistiche è stata 10 anni fa, quando ero ancora all’università e stavo terminando il corso di laurea in comunicazione sportiva e turismo. Ho avuto la possibilità di lavorare al GP di Monaco. Ero affascinata da questo sport di alto livello che, con solo 2 macchine e 2 piloti in ogni squadra, generava così tanto denaro e pubblicità in un solo fine settimana. Nonostante le sfide che una donna deve affrontare per entrare in questo mondo, io sono una persona che non si arrende. Durante la pandemia ho colto l’opportunità di migliorarmi e l’MBA mi ha permesso di unire i puntini, per così dire, lungo la strada verso la carriera che desideravo e con 10 anni di esperienza lavorativa nel mondo aziendale, sono grata che le mie capacità siano riconosciute in un settore per me del tutto nuovo.

Durante l’MBA, ho sfruttato la possibilità che mi è stata offerta di parlare con un paio di personalità di rilievo, tra cui il mio mentore, Eugenio Sidoli (AD di Max Mara Fashion Group, ex membro del board di Philip Morris) che mi ha aiutato a capire la cultura italiana e la maniera in cui una donna può affrontare le sfide in una struttura aziendale tradizionale. E poi con Alex Hui (Team Principle di Nio 333 Formula E team) il quale mi ha comunicato l’entusiasmo per gli sport motoristici e ha condiviso con me la sua esperienza nella gestione di una squadra corse. Poi ho fatto una riflessione: essere una donna asiatica di oltre 30 anni poteva essere il mio punto debole ma allo stesso tempo rivelarsi il mio punto di forza. 

Qualche mese fa, tramite uno Youtuber di Singapore ho potuto condividere la mia esperienza di lavoro in un team di F1 e il percorso intrapreso per avviare una carriera nel settore degli sport motoristici. Il video è stato visualizzato da migliaia di fan e sono poi stata intervistata dal giornale nazionale di Hong Kong, che ha oltre un milione di lettori, per parlare delle donne nel mondo dei motori, ispirando moltissimi studenti di Hong Kong a perseguire il loro interesse nel settore automobilistico. In quanto prima donna di Hong Kong a lavorare in Formula Uno, sono diventata un modello per molti studenti, futuri ingegneri, e continuerò a trasmettere la mia passione a molte altre donne asiatiche e a costruire una community più forte.

È stato un grande punto di svolta nella mia vita, a cominciare dalla rinuncia a una posizione senior a livello corporate, per poi correre il rischio di venire in Italia per l’MBA al culmine della pandemia, ritrovandomi a vivere in un nuovo paese e imparando a conoscere una cultura nuova. Ora sto vedendo i frutti del mio impegno e intravedo un futuro luminoso davanti a me, in Italia, un luogo che posso ora chiamare casa.



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