Persone provenienti da background, settori e paesi diversi si incontrano per la prima volta, con un obiettivo comune: costruire competenze professionali senza perdere il contatto con il mondo reale. Un percorso che, mese dopo mese, ha alternato aula, imprese e confronto diretto.
Questo è il suo racconto.
Le company visit sono state uno degli assi portanti dell’anno. Occasioni uniche per osservare dall’interno come funzionano realtà anche molto diverse tra loro: da Dorelan a Flou, da Illumia a The Social Hub, da SACMI a EssilorLuxottica.
Tra i momenti più intensi, la visita a CINECA: supercalcolo e intelligenza artificiale raccontati e vissuti come infrastruttura reale che ridefinisce settori, competenze e processi decisionali.
Accanto alle visite, le company presentation hanno portato in aula voci molto diverse: Eli Lilly, Deloitte, P&G, World Food Programme, AC Milan, Gruppo Montenegro, Bureau Veritas e molte altre realtà, ciascuna con le proprie sfide, le proprie priorità, il proprio modo di leggere il mercato.
I project work con SACMI, Ferrari ed EssilorLuxottica hanno richiesto ai partecipanti di confrontarsi con problemi concreti, presentare soluzioni a interlocutori aziendali reali e fare i conti con una complessità che non sempre si trova nei manuali.
Un esempio? L’hackathon con Gruppo Montenegro, in cui progettare strumenti HR ha significato mettere alla prova metodo, intuizione e capacità di lavorare sotto pressione. Ttutto insieme, in tempo reale.
Nel corso dell’anno il programma ha ospitato manager, imprenditori e professionisti con percorsi molto diversi tra loro. Tra le presenze più attese, Mauricio Macrì: ex presidente dell’Argentina e presidente del Boca Juniors, ha portato in aula una prospettiva costruita su decenni di leadership in contesti ad alta pressione, come politica, sport, impresa, dove le decisioni hanno peso reale e le conseguenze sono visibili. Lorenzo De Silvestri, capitano del Bologna FC, ha emozionato e coinvolto con un registro quotidiano e diretto, che ha messo al centro responsabilità, coesione e cultura di gruppo. Cose che in uno spogliatoio si misurano ogni giorno e che in un contesto professionale funzionano esattamente allo stesso modo.
La prima edizione del BBS Career & Orientation Day ha riunito gli studenti dei Professional Master e del Global MBA con i rappresentanti di quindici aziende in sessioni one-to-one: conversazioni dirette, centrate su percorsi reali e opportunità concrete. Tra le realtà presenti, Boston Scientific, Buccellati, Davines, Technogym, Siemens, Prometeia, CRIF, Visa Cash App RB F1 Team e Vertiv, per citarne alcune.
L’idea alla base è semplice: la formazione si rafforza nel dialogo con l’impresa, e quel dialogo vale molto di più quando inizia prima dell’ingresso nel mercato del lavoro. Una giornata pensata per aprire conversazioni professionali autentiche e produttive.
Alla fine di un anno così, quello che rimane è più di un elenco di competenze acquisite. Rimangono le persone: colleghi di corso diventati interlocutori professionali, connessioni nate lavorando su problemi reali, conversazioni che continuano oltre l’aula, una community solida su cui contare. E rimane il rapporto costruito con il territorio, con le imprese, con professionisti che hanno visto i partecipanti lavorare su sfide reali. Per chi è all’inizio del percorso professionale, è da lì che spesso nascono le prime opportunità.
Il giorno della chiusura, ogni partecipante ha trovato sulla sedia un foglio bianco: un invito a scrivere un messaggio agli studenti che verranno. Un’ultima attività collettiva, in continuità con la Tapestry of Knowledge del kick-off. Alcune parole sono state lette ad alta voce:
“La cosa più importante che porterai con te sono le connessioni e le amicizie che costruirai lungo il percorso. Cerca persone che abbiano avuto background e vite completamente diversi dai tuoi. Sarà la cosa più preziosa che potrai guadagnare.”
“Essere insieme a queste persone meravigliose mi ha permesso di abbattere i miei limiti. È qualcosa che vale più di qualsiasi altra cosa potessi chiedere. Questa esperienza sarà per sempre un ricordo bello e indelebile.”
Semplici, dirette, autentiche. Esattamente come l’esperienza che le ha generate.