Come può il marketing contribuire alla ripartenza? | BBS - Bologna Business School

Come può il marketing contribuire alla ripartenza?

2 Luglio, 2020

In programma dall’1 al 3 luglio Restart by Marketing, una serie di incontri live su Milanofinanza.it all’interno della quarta edizione del Milano Marketing Festival. Tra gli speaker coinvolti, l’Associate Dean di BBS Fabio Ancarani che ha partecipato alla conferenza di apertura ‘Human VS Tecnologia’.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano, coinvolge docenti universitari, professionisti, imprenditori e manager, per una tavola rotonda virtuale volta ad analizzare come il marketing possa contribuire alla ripartenza del nostro Paese.

Tra le tematiche trattate durante la prima giornata, il delicato rapporto tra tecnologia e creatività, emerso in tutti i suoi limiti e le sue potenzialità in questi ultimi mesi. Lo human factor è diventato di fondamentale importanza in un contesto in cui abbiamo assistito su scala globale a una diffusione di alcuni trend già in corso.

“Il tema della ripartenza è centrale e coinvolge più strati: covid e post-covid non sono altro che acceleratori di tendenze preesistenti –  racconta Fabio Ancarani, Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e Marketing presso l’Università di Bologna, Associate Dean per l’Executive Education di BBS e Direttore Scientifico dell’Executive Master in Sales and Marketing.

In questo contesto possiamo tracciare alcuni acceleratori funzionali alla ripartenza, quali anzitutto il brand value: i marchi che hanno qualcosa da dire e da dare resisteranno e ripartiranno meglio. Anche le aziende che ragionano con obiettivi a lungo termine sapranno rialzarsi più velocemente rispetto a quelle ricercano opportunità nel breve periodo. Un altro aspetto su cui far leva è la capacita di sfruttare i dati, integrando analisi e social media marketing nelle attività promozionali classiche. Di fondamentale importanza fomentare logiche multi e omnichannel e puntare su una competizione che privilegi il valore e non il fatturato di breve”.

Il docente si riallaccia quindi alla relazione tra aspetti umani e tecnologici nel paragonare il consumatore alla figura del centauro di cui parlavano Jerry Wind e Vijay Majan  nel suo best-seller del 2002 Il consumatore centauro. Ovvero il marketing della convergenza. “una sorta di figura mitologica metà digital e metà fisica – continua Ancarani –  e questa duplicità non può che riflettersi sulle aziende, tenute a considerare, abbracciare e comunicare questa doppia anima. Il covid ha mostrato come i consumatori possano accedere più velocemente alla tecnologia: basti pensare alle ricette mediche che arrivano via WhatsApp anche agli utenti più anziani e meno abituati a interfacciarsi con alcuni strumenti”.

La digitalizzazione è, secondo il docente, uno dei punti di forza della ripresa, accanto a un prodotto di alta qualità, a un forte orientamento al cliente, a una logica votata all’innovazione, a un target obiettivo di nicchia. Sono queste le parole chiave del marketing su cui dovranno puntare le aziende italiane per rialzarsi e affermarsi nel contesto internazionale. In questo panorama la formazione manageriale detiene un ruolo decisivo, dato che i professionisti del futuro potranno confrontarsi con una tale complessità, cogliere nuove opportunità e identificare nuove rotte solo mediante l’unione dei saperi e un mind-set aperto, flessibile e lungimirante

 



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