Un’opportunità concreta verso la transizione sostenibile

18 Maggio, 2021

Salvatore Pascale, Ph.D., è ricercatore (a tempo determinato) presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Bologna. Ha una laurea magistrale in fisica, conseguita presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II” e un dottorato di ricerca in meteorologia, ottenuto presso l’Università di Reading, Gran Bretagna.Dal 2015 al 2017 è stato ricercatore presso il California Institute of Technology una borsa di studio NOAA Climate and Global Change, poi ricercatore associato alla Princeton University e al NOAA Geophysical Fluid Dynamics Laboratory dal 2017 al 2019; quindi dal 2019 al 2021, ricercatore presso la Stanford University. I suoi interessi di ricerca vertono sulla comprensione dell’impatto dei cambiamenti climatici e della variabilità sugli eventi estremi idroclimatici.

Credo che il nuovo BBS Centre for Sustainability and Climate Change sia una struttura in grado di contribuire concretamente a far balzare in avanti la ricerca su questi temi, grazie a molteplici punti di forza. Primo, la vicinanza di un’università all’avanguardia come Alma Mater, che facilita un rapporto simbiotico e mutamente proficuo tra ricerca, conoscenza e mondo dell’impresa, nel contesto di una città estremamente dinamica e orientata al futuro come Bologna, da secoli faro di civiltà e conoscenza in Europa. Secondo, la convergenza di competenze molto diverse in quello che si delinea come un hub di interdisciplinarietà in cui ideare e sviluppare nuove strategie per affrontare ed attuare la transizione sostenibile. Terzo, il rapporto della BBS con la realtà industriale e produttiva locale, che è tra le più sviluppate d’Europa dal punto di vista tecnologico. Ciò può permettere l’attivazione di collaborazioni e processi innovativi con i vari stakeholders locali in modo da integrare nel processo produttivo le soluzioni alle le sfide economiche, ambientali e sociali impartite dal cambiamento climatico antropico.

Minimizzare i rischi associati al cambiamento climatico antropico — caratterizzato da un rapido innalzamento delle temperature medie del pianeta e quindi da un rapido cambiamento della geografia fisica del mondo in cui viviamo — e la costruzione di un futuro che sia sostenibile dal punto di vista dell’approvvigionamento alimentare, della crescita della popolazione, dell’urbanizzazione e della biodiversità, e della produzione energetica, costituisce una delle sfide globali più urgenti e difficili da affrontare per il genere umano. Data la complessità e la poliedricità del problema, tutto questo richiede un’azione combinata e rapida in cui sono richieste competenze e conoscenze anche molto diverse tra loro che tuttavia hanno un unico comune denominatore: costruire uno sviluppo sostenibile per le future generazioni. La forte multidisciplinarietà del nuovo team di ricercatori della BBS è dunque un notevole valore aggiunto in quanto permetterà di potenziare le attività di ricerca interdisciplinare sul poliedrico insieme di problemi dovuti all’impatto del cambiamento climatico antropico sul nostro pianeta, contribuendo così ad un futuro sostenibile. 

L’economia e le attività di impresa nascono per permetterci una vita più comoda e sicura, ma non possono prosperare in un pianeta in rapida trasformazione e sempre meno abitabile a causa dell’impatto antropico. 

È dunque assolutamente necessario che una maggiore consapevolezza ambientale in generale, e del riscaldamento climatico antropico in particolare, entri a far parte del mondo economico produttivo. Insomma, affrontare e gestire il problema del riscaldamento globale è, nel medio-lungo periodo, nell’interesse delle imprese stesse. 

 Una maggiore consapevolezza di temi quali la crisi climatica e ambientale nel mondo economico e dell’impresa può avere un duplice, mutuo vantaggio: da una parte, permettere e sostenere la sviluppo di strategie innovative e a minore impatto ambientale, volte ad accelerare la transizione sostenibile; dall’altro, la creazione di nuove opportunità di lavoro in cui nuove competenze siano richieste per definire e implementare un’economia più sostenibile.

 

Di Salvatore Pascale, Ricercatore di Climate Dynamics and Change



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