Paul Tucker e il potere non eletto

Novembre 28, 2019

“Per secoli abbiamo pensato quale posto occupino le banche centrali nelle nostre democrazie e l’errore è sempre stato quello di aver fatto rispondere a questo interrogativo persone non esperte”.

Ospite di Bologna Business School lo scorso 27 novembre, Paul Tucker, noto economista britannico e in passato Vice-governatore della Banca di Inghilterra, ha presentato alla Community BBS il suo ultimo libro: “Unelected Power: The Quest for Legitimacy in Central Banking and the Regulatory State”.

Un’analisi lucida e approfondita sui valori che guidano il sistema economico sovranazionale, e dei principi che sono alla base: “Quando una parte del Governo ci delude, come è accaduto durante l’ultima crisi finanziaria, noi non voteremo più gli stessi politici. Ma dobbiamo essere consapevoli che il voto è una sorta di valvola di sicurezza che ci aiuta ad esprimere più quello che proviamo rispetto ad una determinata situazione, piuttosto che ad orientare le nostre scelte”.

Tucker ha sottolineato come sia cambiato l’approccio dei Paesi occidentali nei confronti delle banche centrali internazionali: dagli attacchi incrociati d’oltreoceano alla maggior indipendenza riconosciuta alla Banca Centrale Europea.

L’indipendenza delle banche – secondo Tucker – garantisce che la politica monetaria tenga conto solo delle condizioni economiche del Paese, senza prestare il fianco alle logiche di costruzione del consenso proprie della politica.



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