My Story Our Story: Anna Rita Pinto, la sfida è un’occasione continua

10 October 2019

Date alle donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto diceva Oscar Wilde. Una frase perfetta per presentare Anna Rita Pinto, che le occasioni non solo le sa cogliere, ma anche e soprattutto creare ex novo.

Mamma di 3 figli, una carriera sbalorditiva di 15 anni presso il gruppo FCA – Fiat Chrysler Automobiles, il ruolo attuale di Operations Cost Analyst presso Marini Fayat Group, ma soprattutto una vocazione imprenditoriale sulla quale ha deciso di investire iscrivendosi all”Executive Master in Entrepreneurship di BBS.

Parlaci un po’ di te: qual è il tuo percorso di studi e da quale iter professionale provieni?

A 22 ero già mamma e ho iniziato a lavorare come operaia generica per FIAT Automotive, continuando a studiare. Per cinque anni ho fatto turni di notte presso uno dei più grandi stabilimenti Fiat italiani, dove le donne rappresentavano solo l’8%. Da lì è iniziata la mia carriera come responsabile di un intero reparto di produzione, contribuendo così al cambiamento culturale di una delle più grandi industrie italiane. Nel 2004 mi sono trasferita a Torino con la famiglia per una nuova avventura lavorativa negli Head Quarters del Gruppo Fiat. Lì ho continuato a studiare presso la School of Management SAA di Torino, conseguendo la Laurea interdisciplinare con lode in Scienze Economiche per il Management di Impresa. Dal 2012 ho iniziato a lavorare per Marini Fayat Group, storica azienda di Ravenna dal 1899, fino a diventare Responsabile dell’analisi dei costi dei prodotti e definizione dei costi standard annuali, ruolo che ricopro tutt’ora.

Come sei venuta in contatto con Bologna Business School e cosa ti ha portato alla scelta di iscriverti a un Master?

Ai miei figli ho insegnato a non smettere mai di entusiasmarsi, a essere critici e chiedersi sempre il perché delle cose. E soprattutto a sognare e a credere nei propri sogni, fortemente. Dopo il rientro di mio marito dalla Cina, ho pensato che fosse arrivato il momento di realizzare il mio sogno: riprendere a studiare e creare qualcosa di mio, mettendo a frutto l’esperienza maturata negli anni. Non sapevo ancora come, ma sentivo che dovevo coprire il gap nel campo della digitalizzazioneAlfredo Montanari, Managing Director di BBS mi ha parlato del Master Executive in Entrepreneurship come un incubatore di idee e la possibilità di fare network con altri professionisti e aggiornarsi su temi di strategia, marketing, comunicazione e digitale. Ho capito subito che era il mio Master.

In base alla tua esperienza, quali sono i punti forti del programma BBS?

Sicuramente la molteplicità di opportunità che scaturiscono da programmi di carattere internazionale, case studies attualissimi, docenti che sono anche manager d’impresa e quindi concreti. La teoria applicata concretamente alle opportunità di business e di crescita professionale.

Quali sono i tuoi obiettivi a breve e lungo termine?

Appena ho iniziato il Master ho cercato nel web possibili partner di prodotti di oreficeria e gioielleria, un campo che, come donna e creativa, mi appassiona molto. Ho avuto la fortuna di incontrare una donna tenace quanto me, la Dottoressa Barbara Rizzi, Chairwoman del Consorzio del marchio orafo DiValenza che ha immediatamente appoggiato il mio progetto di creare una piattaforma interattiva digitale, per dare visibilità internazionale ai prodotti orafi del distretto di Valenza, il più antico di Italia, che vanta oltre 200 anni di storia e ha all’attivo quasi 200 orafi soci. Ho così scoperto un mondo di eccellenza artigianale italiana trovando in BBS il supporto perfetto per plasmare la mia anima da entrepreneur.




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