My Story, Our Story: Andrea Amore

10 May 2016

Gli Alumni di BBS si raccontano: il prima, il dopo e i ricordi della vita da studente, per una storia di sé e della propria esperienza professionale, per una storia della nostra Community. Protagonista del XX episodio è Andrea Amore, Vehicle Process Quality and Suppliers Charge Back Responsible a Ducati Motor Holding, MBA Part-Time Serale.

La soundtrack scelta da Andrea è: Arriverà di Emma e Modà.

OUVERTURE

Come una corsa su un’automobile veloce. Questo il percorso di Andrea, tutto coerenza e desideri realizzati a tappe regolari. L’analogia con il mondo delle corse, che Andrea ama fin dall’infanzia, è scontata, ma rende bene l’idea. Pochi pit stop, soste necessarie per approfondire la conoscenza, per affinare la professionalità. La passione per la formula1 fin da quando aveva quattro anni. Le alzatacce alle tre del mattino per seguire in diretta il Gran Premio. Gli studi, veloci, per arrivare a un ruolo di responsabilità in una delle aziende leader del motociclismo; storia in continua evoluzione della carriera di Andrea Amore, giovane ingegnere, minuto per minuto. O quasi.

 

THE STORY SO FAR

“Sono di Catania. Vi chiederete che ci faccio qua” Il fatto non è sorprendente. In BBS arrivano persone da molto lontano per apprendere. Ma la curiosità è comunque legittima. “Terminata la triennale in ingegneria a Catania ero consapevole che per chi come me era interessato all’àmbito dell’automotive bisognava trasferirsi in Emilia”. Effetto motorvalley. Il pensiero si era già manifestato nel 2007, appena Andrea prese il diploma di scuola superiore. Destinazione Modena, per frequentare Ingegneria del veicolo. Ma Andrea ha uno spiccato senso pratico e ragiona con attenzione sull’opportunità delle scelte da compiere. “Mi sono detto: quello di Modena è un indirizzo troppo specifico. Non volevo precludermi nessun’altra strada. Non volevo negarmi altre opportunità, visto che il mondo dell’ingegneria è talmente vasto da comprendere dalla produzione delle caramelle fino alla progettazione degli Shuttle.” E infatti dopo qualche anno si troverà a cavalcare una Ducati invece che essere al volante di una Ferrari. Bersaglio quasi colpito.

 

SEI COME LA MIA MOTO

E dire che quando Lorenzo Cherubini si chiamava soltanto Jovanotti la moto era lo status symbol per eccellenza, il desiderio sotto forma di motore. “In realtà la mia passione continuavano ad essere le automobili” confessa Andrea. Va bene seguire le proprie aspirazioni, ma un margine minimo di adattamento ci sta sempre. “E poi guidando la moto e lavorando in Ducati la passione cresce”. All’università Andrea si è occupato di cose molto diverse fra loro. Ha studiato progettazione meccanica, passando dalle macchine automatiche alle macchine di produzione di energia. “Addirittura quello che faccio adesso non è strettamente legato all’ingegneria. Gestisco un reparto di qualità dove, oltre me, non c’è nessun ingegnere. Ci sono meccanici, gente che lavora in Ducati da venti, venticinque anni sui motori”. Professionisti che  conoscono a menadito le moto, meglio degli ingegneri. Compito: fare sì che le moto scendano dalle linee produttive senza nessun difetto.

 

…E RISOLVO PROBLEMI

E poi Andrea si occupa anche di addebiti ai fornitori. “Si definisce anche come recupero dei costi di non qualità dei fornitori. E’ un branca nuova nata in Ducati cinque anni fa anche grazie alla tesi che ho sviluppato in azienda. In pratica si tratta di individuare le problematiche di fornitura e riaddebitare gli errori ai fornitori”. La parte contabile della faccenda; la verifica che tutti i pezzi comprati siano funzionanti. “C’è una accettazione arrivi che controlla i pezzi recapitati dai fornitori. E da quel momento sovrintendo quella parte della produzione che va dall’assemblaggio della moto fino alla spedizione ai clienti”. Anche questo fa parte delle linea di qualità e quindi compete ad Andrea.

 

PERCHE’ BBS

“Il master l’ho scelto io. Ho comunicato le mie intenzioni all’azienda in novembre. Sapevo che molti altri avevano avuto delle sovvenzioni per la formazione in BBS, perciò ho fatto la richiesta e mi hanno concesso la borsa di studio ma col vincolo di rimanere due anni”. Andrea è dinamico e ambizioso. Sa che vuole arrivare in alto, fare carriera se possibile bruciando le tappe. Ma sente anche il bisogno di fare un master qualificato. “A livello curricolare è importantissimo”. Un MBA Part-time serale è perfetto perché ti permette di applicare immediatamente le conoscenze che si acquisiscono durante il Master in azienda.

 

BREVE INVERSIONE A U

La prima volta Andrea è tesista in Lamborghini. “La seconda tesi dovevo farla sempre in Lamborghini, ma non corrispondevano i tempi fra la mia disponibilità di tempo e la loro possibilità di accogliermi. Avrei dovuto o perdere le lezioni in facoltà o aspettare sette mesi dopo la laurea. Ho preferito andare in Ducati subito”. La massima di Andrea potrebbe essere “non perdere tempo, brucia le tappe”. Quindi il passaggio obbligato dello stage, dove Andrea cura l’amministrazione chargeback. “ In Ducati si era liberato un posto in un altro ruolo. Mi hanno assunto a tempo indeterminato riassegnandomi poi di nuovo al chargeback.” Il GranPremio e la matematica come passatempo rilassante come chiari indizi per una vocazione. La finanza come disciplina sorprendente scoperta al master BBS. “E credo che mi impegnerò al massimo nel master perché l’ipotesi di tornare all’università per studiare finanza è da escludere”.

 

UN CONSIGLIO A UNO STUDENTE

Andrea è giovane. Ma ha già sufficiente autorevolezza per dare qualche consiglio agli studenti che stanno per approcciarsi al master BBS. “Il master è lo strumento di propulsione per la carriera. Offre contatti con altri settori che sono molto probabilmente ignoti e che saranno molto importanti per completare la propria visione delle cose.” Per Andrea l’MBA va fatto.
“E’ impegnativo, bisogna studiare nei weekend, venire sempre alle lezioni per seguire materie che avrei trovato molto difficile apprendere in autonomia. In particolare le materie di finanza e contabilità, che sono decisamente ostiche”. E poi applicare la conoscenza al lavoro. La teoria alla pratica. “Conoscere come funziona un bilancio e smontare un silenziatore di una moto sono state due fra le esperienze più formative del mio percorso professionale.” Ora che Andrea è più che mai in sella vediamo dove riesce ad arrivare.




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