Global MBA Green Energy and Sustainable Businesses

Febbraio 28, 2024

Intervista ad Alessandro Pastore, imprenditore ed esperto di sostenibilità, co-fondatore del track Green Energy and Sustainable Businesses del Global MBA BBS. Oggi, nello stesso GMBA, industry leader.


– Il concetto di sostenibilità è in costante evoluzione. Così il mondo degli affari. Come questo GMBA rimane al passo con le rapide mutazione che coinvolgono le implicazioni tra business e sostenibilità?

Il concetto di sostenibilità, in realtà, oggi è piuttosto definito. Evolvono rapidamente le misure da implementare in azienda. La richiesta di diminuzione di anidride carbonica degli accordi di Parigi 2015 ha generato una serie di misure che devono tradursi in best practices per raggiungere gli obiettivi ESG (Environmental, Social, Governance). Il framework è chiaro, i gruppi ora lavorano sulle standardizzazioni.

Quello che noi facciamo nel Global MBA track Green Energy and Sustainable Businesses è anticipare le richieste del mercato: siamo partiti nel 2011, primi in Europa e tra i primi nel mondo a trattare in maniera organica l’argomento sostenibilità, studiandone le applicazioni più pratiche, gli standard legislativi in evoluzione. Nel nostro DNA c’è la capacità di anticipare i bisogni del tessuto economico globale e locale grazie al fatto che da molto ci occupiamo di questo tema, e grazie alla diversità di provenienza degli studenti e dei docenti del programma. Siamo stati il catalizzatore di quelle competenze scientifiche che erano sparse e che si sono riunite nella nostra faculty internazionale. A questo, si affianca l’attrattività verso studenti di tutto il mondo: questa combinazione in classe permette di affrontare i diversi focus con approcci multiculturali, che trattano i temi da diversi punti di vista, offrendo risposte originali e capaci di punti vista innovativi.


– Quanto e come è spendibile nel mondo business un curriculum dedicato ai temi della sostenibilità sviluppati in questo GMBA?

Nei prossimi anni, credo basterà avere dei buoni rudimenti sui temi della sostenibilità per trovare immediatamente lavoro: gli obblighi di legge da qui al 2028 porteranno le aziende a doversi dotare di strumenti pratici per il miglioramento energetico, ma anche di manager capaci di lavorare a bilanci di sostenibilità.

In Italia, su oltre duemila aziende impegnate in questi percorsi, ci sono consulenti sufficienti per aiutarne forse cinquecento. La richiesta è maggiore rispetto alla quantità di manager che vengono formati in questo campo.

Il Global MBA Green Energy and Sustainable Businesses è spendibile immediatamente perché Bologna Business School è così legata al mondo business: sostenibilità non è solo gestire le richieste che la legge impone, ma creare strategie per i prossimi venti, trent’anni per aziende che vogliono guidare questo periodo di cambiamento epocale.


– L’integrazione dei temi legati alla sostenibilità nelle strategie aziendali è un trend globale. Questo GMBA ha un forte focus sull’attualità e l’applicabilità delle materie studiate. Come questo percorso può aiutare i suoi partecipanti a cogliere le richieste del mercato?

Ancora, anticipando le richieste. Siamo partiti per primi, quindi oggi abbiamo una grande Alumni Community: essere scelti per frequentare questo programma in BBS significa anche entrare un contatto con chi già ha fatto questo percorso e sta costruendo la sua carriera.

Questo è molto importante perché trasforma il nostro programma in un’antenna capace di recepire quello che succede nel mondo del lavoro in tempo reale. Quest’anno, collaboreranno al Global MBA Green Energy and Sustainable Businesses due alumni; questa presenza di ex studenti permette di creare un ponte fra la Scuola, le aziende globali impegnate nella riduzione di emissioni e le organizzazioni mondiali che si stanno occupando dei nuovi standard pratici e legali che diventeranno leggi e obblighi. Grazie a questa compartecipazione, Bologna Business School è nel cuore pulsante della sostenibilità in tutte le sue declinazioni.

Un vantaggio tutto italiano è la presenza di un gruppo pubblico di utility che produce elettricità da fonte rinnovabile più grande al mondo Enel Green Power. Storicamente l’Italia s’è dovuta confrontare con scarsità di carbon fossile (poco carbone e poco petrolio) e sta, quindi, nell’approccio italiano la capacità di fare di più con meno. Siamo figli di una storia legata alla sostenibilità.


– Sostenibilità è una parola cappello per molti altri concetti. Come questo GMBA è in grado di tradurre i molti temi teorici legati al concetto di sostenibilità in strumenti operativi spendibili sul mercato?

In ogni corso del Global MBA Green Energy and Sustainable Businesses è presente un alter ego: se abbiamo un professore di origine accademica, per lo stesso focus ne abbiamo uno che viene dal mondo business e viceversa. Questo ci permette di mantenere il nostro essere all’avanguardia nel settore.

Un esempio concreto: dal 2011 al 2015 il focus è stata la negoziazione internazionale, poiché si andava verso gli accordi di Parigi. Una volta superato questo punto, il problema non è più stato negoziare obiettivi a livello internazionale, il focus si è spostato su temi di carattere legale: ormai sono comuni le azioni legali collettive che portano in tribunale grandi aziende perché non fanno abbastanza per ridurre le emissioni nocive. In BBS, il nostro alter ego per il corso con focus la situazione legale relativa alla sostenibilità è un avvocato che lavora nello studio che in Olanda ha vinto la più grossa class action contro Shell.


– Qual è il plus offerto dal GMBA di Bologna Business School rispetto ad altri istituti di alta formazione?

Posso dire che Bologna Business School offre una serie di plus.

Il primo, la diversità. È proprio questa varietà di provenienza nelle classi che genera impatto positivo sulle materie studiate, ma anche attrattiva per docenti di scuole internazionali che possono confrontarsi in un ambiente unico, introvabile in altre business schools.

Poi, l’approccio: non servono più i classici MBA basati sul prodotto. Oggi occorre essere innovativi, anticipare, come ho già detto, le richieste del mondo business e lo si può fare solo se, come BBS, si ha un network globale potente che coinvolge aziende, docenti, alumni.

Inoltre, le aziende multinazionali quando propongono un contratto di lavoro ai nostri studenti riconoscono un livello salaria in linea con le esperienze pregresse e le nuove competenze apprese durante il Master.

Ancora, e forse più di tutto: Bologna. Chi arriva a studiare qui, cammina in piazza Galvani, dove c’è la statua dello scienziato che a inizio Settecento scopre l’elettricità biologica. Si passa davanti a casa Marconi, il pioniere delle radio comunicazioni e Nobel per la fisica. A Bologna entri in una storia che ha a che fare con l’elettricità, l’energia.

In ultimo, ma importantissimo, l’accreditamento EQUIS – EFMD Quality Improvement System. Questo titolo è garanzia di far parte di una ristrettissima élite (1% del totale delle scuole d’alta formazione) i cui standard sono dettati da agenzie globali che ne certificano il livello continuamente, monitorando la reale condizione della Scuola nella sua evoluzione.



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