Loccioni, un ecosistema di innovazione sostenibile: la company visit dei Global MBA

Febbraio 2, 2026

Una giornata in Loccioni ha permesso agli studenti dei Global MBA Sustainability and Innovation e Global MBA AI and Manufacturing di confrontarsi con una realtà capace di integrare in modo concreto innovazione tecnologica, sostenibilità e centralità delle persone.

Le company visit sono parte integrante dell’esperienza del Global MBA: momenti in cui ciò che si discute in aula prende forma in scelte industriali, progetti e culture organizzative reali.

 

Un’azienda come ecosistema

Per Giuseppe Picca, Global MBA Sustainability and Innovation, Loccioni “appare come molto più di un’azienda guidata dalla tecnologia: è un ecosistema vivente in cui innovazione, sostenibilità, territorio e persone sono profondamente interconnessi”.

La visita è stata “un viaggio nel tempo”: dalla Basilica di Sant’Urbano e dalla storia della famiglia Loccioni fino ai reparti dove si progettano e si testano le soluzioni più avanzate per i partner industriali. In questo percorso, racconta, emerge con chiarezza “una visione di lungo periodo che non separa mai successo economico, impatto sociale e responsabilità verso il territorio”.

Colpisce in particolare il modo in cui l’azienda coltiva il legame con il contesto locale: un modello che Picca definisce “illuminato” e che richiama l’eredità Olivetti, in cui eccellenza tecnologica e atmosfera umana, collaborativa e curiosa convivono nel quotidiano.

 

Innovazione e problem-solving dal punto di vista AI and Manufacturing

Per Bakop Ngassam Ricardo, Global MBA AI and Manufacturing, Loccioni è un’azienda innovativa, capace di crescere “nonostante la sua posizione geografica, nutrendo giovani talenti locali e costruendo una cultura basata su precisione, professionalità e innovazione”.

L’attenzione non è alla produzione standard, ma a soluzioni su misura per i clienti: “l’innovazione è sempre orientata al problem-solving”, racconta, “con progetti guidati da una combinazione di rigore scientifico e di un approccio quasi filosofico, che bilancia eccellenza tecnica, visione strategica di lungo periodo e collaborazione”.

Questo approccio, sottolinea, è rafforzato da “un forte spirito di collaborazione e teamwork, che fa percepire l’ambiente come una vera famiglia”, elemento non scontato in un contesto altamente tecnologico.

 

Sostenibilità come leva strategica

Entrambi gli studenti insistono sul fatto che in Loccioni sostenibilità, innovazione e tecnologia non siano binari paralleli, ma parti di un’unica strategia. Picca cita il caso del fiume Esino, che dopo l’alluvione degli anni ’90 rappresentava una minaccia per il territorio e per l’azienda: Loccioni ha scelto di prendersene cura per un tratto di due chilometri, trasformandolo “da minaccia in risorsa”, coniugando sicurezza, riqualificazione ambientale e valorizzazione del paesaggio.

Un altro esempio chiave è il Second Life Storage System, che esplora soluzioni di accumulo energetico basate su batterie di veicoli elettrici a fine primo ciclo di vita. Ricardo racconta di aver “particolarmente apprezzato l’approccio al riciclo delle batterie per dare loro una seconda vita in progetti concreti e misurabili”, anche perché il suo project work di Business Planning affronta proprio il tema del riciclo batterie. Vedere una soluzione reale lo ha aiutato a capire come “la sostenibilità possa essere integrata in modelli di business solidi, e non restare solo un principio astratto”.

 

Persone e talento al centro

La visita ha messo in luce anche il modo in cui Loccioni lavora sul capitale umano. Picca sottolinea la capacità di “coltivare i talenti locali nel lungo periodo”, accompagnando i giovani in percorsi di crescita che intrecciano formazione, responsabilità progressiva e collaborazione con il territorio.


Ricardo aggiunge di aver trovato “estremamente interessante il loro approccio al coinvolgimento dei giovani talenti”: l’azienda accende “passione e vocazione per un lavoro stimolante, sia manuale che manageriale” e supporta ogni persona “fino al raggiungimento dei propri obiettivi accademici, professionali e personali”, anche grazie a giornate dedicate durante l’anno per esplorare, imparare e conoscere dall’interno la cultura aziendale.

 

Un impatto sul percorso Global MBA e sulle carriere future

Dal punto di vista formativo, l’esperienza ha lasciato il segno, rafforzando negli studenti la convinzione che la vera innovazione emerga all’intersezione tra tecnologia, sostenibilità e capitale umano e si chiede come progettare, in futuro, modelli di business radicati nei contesti locali ma capaci di generare valore sociale e ambientale di lungo periodo.

Per Ricardo, il takeaway principale è che “la tecnologia da sola non basta”: il vero impatto si genera quando “sistemi avanzati si combinano con uno scopo chiaro, la collaborazione e una visione di lungo termine”. 

La visita ha consolidato l’importanza di integrare eccellenza operativa, visione strategica e sostenibilità come driver di innovazione e vantaggio competitivo, e ha aperto una domanda che guiderà la sua carriera: come contribuire a creare contesti in cui i giovani talenti siano ispirati, supportati e responsabilizzati, ottenendo al tempo stesso risultati misurabili per l’azienda, la società e se stessi?

La company visit in Loccioni ha mostrato agli studenti dei Global MBA come valori, cultura e innovazione possano convivere in un modello industriale avanzato, offrendo una prospettiva concreta su cosa significhi guidare la trasformazione sostenibile delle imprese e delle filiere globali.



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