Se i manager affrontano il Welfare

8 November 2016

Manageritalia, federazione nazionale dei dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato, sceglie la splendida sede di Bologna Business School per presentare il nuovo contratto nazionale.

La giornata, Assemblea numero 100 per l’associazione nazionale che riunisce la categoria dei dirigenti aziendali, ha visto due m0menti di discussione. Nella prima, riservata agli associati, sono starti presentati i bilanci e determinate le quote associative.

La seconda parte, aperta al pubblico, ha presentato l’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale dei dirigenti del terziario. 18 mesi di negoziazione, ha raccontato Flavio Leone, responsabile dei rapporti sindacali per l’associazione, allo scopo di raggiungere tutele per i dirigenti in difficoltà. La crisi, questa la considerazione di tutti durante la tavola rotonda, ha colpito anche i manager aziendali, alcuni dei quali sono usciti dal mercato del lavoro e si ritrovano in difficoltà di collocamento. Per questi sono state previste misure d’emergenza quali il rafforzamento della previdenza integrativa e l’introduzione di voucher di sostegno.

Ad Alfredo Montanari, Managing Director di Bologna Business School, il compito di condurre la discussione e di introdurre il dibattito, ponendo il tema strategico, dibattuto nelle principali Scuole di Business nazionali, dell’impresa rigenerativa. Il valore dell’azienda, ha spiegato Montanari, non può essere solo il profitto, ma la capacità di giocare un ruolo fondamentale nell’ecosistema del territorio in cui essa vive, fatto di relazioni con tutte le realtà che lo compongono.

Conciliazione dei rapporti fra generazioni diverse di dirigenti, con le loro differenti esperienze e conoscenze, è secondo Aurelio Lugli, Direttore Risorse Umane e Organizzazione della Fondazione Isabella Seragnoli, un obiettivo da raggiungere. L’intervento è basato sul valore da riscoprire della relazione e della solidarietà fra pari e sottolinea non solo la novità di una contrattazione e accordo fra dirigenti per interessi collettivi, ma auspica che si sviluppi ulteriormente questo interessante paradigma della collaborazione orizzontale fra manager.

Mario Mantovani, vicepresidente di ManagerItalia, sottolinea che la caratteristica principale del welfare aziendale è quella di non essere un sistema calato dall’alto per difficoltà di conciliazione di tutte le parti, come nel caso di quello pubblico, né di essere rigidamente chiuso nelle proprie regole ferree, come quello privato e assicurativo. Il welfare aziendale rappresenta l’opportunità di utilizzare i risultati di contrattazioni fra la parte imprenditoriale e i quadri dirigenziali in modo collettivo. Una forma di riferimento e tutela per tutta la categoria che si propone in alternanza alla libera contrattazione.

Se per il Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro Pier Paolo Radaelli il personale dirigenziale in Italia è uno dei più onerosi d’Europa, auspicando una riduzione dei contributi previdenziali e delle imposte che costringono le aziende a pagare costi del lavoro troppo alti, Guido Carella, presidente di ManagerItalia, nell’intervento conclusivo ritiene che uno dei principali successi del tavolo delle trattative è stato quello di convincere la classe dirigenziale nel ridimensionare la retribuzione dei dirigenti per potere recuperare produttività e crescita. “Le piccole-medie imprese spesso non si possono permettere dei dirigenti debitamente formati per i costi troppo alti. Grazie al contratto con 60.000 euro lordi annui è possibile coniugare cultura imprenditoriale e competenza manageriale per potere fare ricerca e attuare processi di modernizzazione” ha concluso Carella. “Si tratta di un obiettivo ambizioso di rinascita basata sulla solidarietà e la responsabilità di una categoria importante per la rinascita economica del Paese.”

 


Manager Italia rappresenta, in Italia, oltre 35.000 manager e alte professionalità del terziario con l’obiettivo primario di tutelarli e di promuovere il loro ruolo e di contribuire – insieme alle istituzioni politiche e alle organizzazioni economiche, sociali e culturali, nazionali ed internazionali – alla crescita economica e al progresso sociale del paese.
Attraverso un sistema decisionale democraticamente eletto e rappresentativo delle sue 13 associazioni territoriali e un sistema organizzativo volto a rendere più condivisa e partecipata la vita associativa, Manageritalia opera a livello nazionale e locale rappresentando gli associati nella stipula dei contratti collettivi, nelle vertenze collettive e nei rapporti con enti, autorità e istituzioni.




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