Il marketing sostenibile di Regenesi raccontato agli studenti da Maria Silvia Pazzi

21 July 2017

Lunedì 10 luglio Maria Silvia Pazzi, CEO di Regenesi, ha incontrato gli studenti del Master in Gestione d’Impresa/Made in Italy della Bologna Business School.

L’ex alunna, che ha frequentato la scuola nel triennio 2005/2007, ha raccontato ai ragazzi la storia e la struttura della sua impresa, Regenesi.

Già docente universitaria, poi consulente d’impresa con un contratto a tempo indeterminato, dopo l’esperienza alla BBS la Pazzi decide di mettersi sul mercato, recuperando le radici artigiane della famiglia, e dando vita a un’azienda tutta sua. L’Executive MBA nella scuola bolognese, con le lunghe discussioni in aula, il lavoro di gruppo e l’applicazione a casi studio concreti della teoria gestionale, le regala la sicurezza in più necessaria per affrontare questa sfida. Nel 2008 nasce dunque Regenesi, una realtà pioniera in fatto di sostenibilità nei campi del fashion e del design. L’obiettivo fissato è stato subito quello di “trasformare i rifiuti in bellezza”, ossia ridare vita a materiali di consumo, realizzando prodotti di moda e design. La via per raggiungere lo scopo è creare sinergie, collaborando con aziende virtuose che utilizzino, in partenza, prodotti naturali. Alle spalle della struttura c’è uno studio approfondito delle dinamiche del mercato, la selezione e la collaborazione di famosi designer e la sensibilità necessaria per creare legami virtuosi.

La capacità di leggere anzitempo una tendenza che si sarebbe poi sviluppata sul mercato – quella dell’interesse verso la sostenibilità – ha portato l’azienda della Pazzi ad assurgere al ruolo di riferimento per altre realtà. Questo fatto, sommato all’attitudine di Regenesi a creare reti, ha moltiplicato le occasioni di co-branding con aziende importanti della penisola (tra cui Lamborghini e Dainese). Nonostante il costante incentivo alla crescita, la Pazzi sostiene l’importanza di rimanere “un brand di nicchia, di ricerca, d’alta gamma italiana”.

La storia di Regenesi ha offerto agli alunni un esempio virtuoso di Made in Italy capace di innovare, lavorando su una forma di marketing etico e sostenibile.

 




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