I professori di BBS sui banchi di scuola. In Germania.

15 February 2019

Sedersi attorno al tavolo del consiglio della Banca centrale europea, avendo come guida degli sviluppi dell’economia globale ed europea e della politica monetaria dell’eurozona niente meno che il suo presidente, Mario Draghi. Ammirare la danza dei robot alla KUKA, il leader mondiale della robotica, acquisita di recente dai cinesi. Osservare la linea di montaggio alla Audi, dove l’uomo e la macchina hanno imparato a lavorare insieme, ma non è ancora chiaro come sarà l’auto del futuro, senza il diesel e, un giorno non lontano, senza conducente.

E’ difficile individuare i momenti salienti del Retreat della Core Faculty, il corpo docente di Bologna Business School, un’iniziativa ormai al terzo anno. Dopo Israele e la Via Emilia, è caduta quest’anno sulla Germania la scelta per le giornate dedicate da una cinquantina dei professori della BBS alla propria formazione e all’acquisizione di nuove conoscenze da trasmettere agli studenti e all’analisi di realtà diverse. Con un titolo provocatorio: “Italia e Germania. Amici o rivali?”. Le economie dei due Paesi sono così prossime da figurare fra i partner più importanti l’una dell’altra. Con una struttura dell’industria manifatturiera e un profilo dell’export molto simili e le loro catene del valore strettamente interconnesse, la Germania e l’Emilia-Romagna sono particolarmente vicine. Per non citare il flusso di fusioni e acquisizioni, basti pensare alla Lamborghini e alla Ducati. Sono partner, ma anche concorrenti e, sulla scena politica europea, i due Paesi di recente si sono spesso trovati su fronti contrapposti.

 

Incontro con Mario Draghi, Presidente della BCE

Incontro con Mario Draghi, Presidente della BCE

 

Dopo quattro giorni di spostamenti costanti in aereo, treno e bus e un programma intensissimo, si può dire senza tema di smentita che i docenti della BBS prendono la propria formazione terribilmente sul serio. Al piano originario per osservare di prima mano alcuni esempi di eccellenza della manifattura e della ricerca in Germania, si è aggiunta una deviazione a Francoforte, la casa della BCE, nella consapevolezza che le sue decisioni hanno un’enorme influenza sulla vita dei cittadini e delle imprese di tutt’Europa. E’ stato un evento straordinario essere ricevuti nella sala del consiglio, dove queste decisioni sono discusse e adottate, dall’uomo che si può dire abbia salvato l’euro nella fase più acuta della crisi, Draghi in persona. Il presidente della BCE ha ricordato che, nel corso del suo mandato di otto anni, che si avvia ormai alla fine, era la prima volta che riceveva l’intero corpo docente di una sola scuola. Un bel primato per la BBS! E Draghi è stato generoso nel concedere il suo tempo e i suoi commenti, fornendo una spiegazione molto chiara della situazione nell’area euro e rispondendo pazientemente a tutte le domande, nonostante la sua affollatissima agenda. L’ospitalità della BCE ha concesso per di più alla BBS un’altra puntata. Il giorno dopo la Core Faculty ha avuto la possibilità di ascoltare alcune delle persone più influenti alla Banca e discutere con loro: Massimo Rostagno, responsabile della politica monetaria, Andrea Enria, il presidente di nuova nomina del SSM, la vigilanza della Bce sulle banche dell’eurozona, e Ignazio Angeloni, l’artefice della costruzione della vigilanza e lui stesso membro del consiglio del SSM. Un quartetto, compreso Draghi, di italiani che brillano nel panorama internazionale per la loro competenza e il loro impegno per la causa europea.

 

La Core Faculty di BBS alla BCE

 

A Francoforte, il retreat ha avuto un risvolto culturale, grazie all’incontro con un’altra italiana (o meglio, in questo caso, italo-tedesca) eccellente, Franziska Nori, direttrice del museo di arte contemporanea Frankfurter Kunstverein, che ha aperto le porte del museo e guidato i docenti di BBS attraverso la recente rigenerazione del centro storico della città.

Da Francoforte alla Baviera, dove il nostro Dean, Max Bergami, e gli altri professori sono stati ricevuti da Gunther Friedl, il Dean, e da altri docenti della Scuola di Management della TUM, l’Università di Monaco, che condivide molte caratteristiche di BBS, fra cui quella di trovarsi all’incrocio fra tecnologia e management.

 

Incontro con Gunther Friedl, Dean della TUM School of Management

Incontro con Gunther Friedl, Dean della TUM School of Management

 

Nei due giorni successivi, la Core Faculty di BBS ha avuto modo di confrontarsi con l’ultima frontiera della tecnologia e delle sue applicazioni più avanzate nella manifattura tedesca. Prima allo IBM Watson Center per “l’internet delle cose” (guidati da un altro italiano, Alessandro Curioni, il responsabile della ricerca IBM in Europa), poi alla Kuka, dove hanno visto i robot utilizzati in ogni sorta di attività. E, infine, un’intera giornata alla Audi, grazie alla “Lamborghini connection” della BBS, per un esame da vicino della linea di montaggio super-efficiente e anche alcune riflessioni sulla digitalizzazione dell’industria dell’auto e le vetture a guida autonoma.

 

IBM Watson IoT Center a Monaco di Baviera

IBM Watson IoT Center a Monaco di Baviera

 

Romano Prodi, presidente del Collegio d’indirizzo di BBS, ha partecipato molto attivamente al Retreat, al quale ha preso parte per qualche tempo anche il Rettore dell’Università di Bologna (e presidente di BBS), Francesco Ubertini, che ha dato in questo modo l’imprimatur dell’Ateneo all’iniziativa.

Non c’è stato tempo per lo shopping, ma tutti i partecipanti sono rientrati con un bagaglio (intellettuale) più pesante di quando sono partiti. Non c’è dubbio che alcune delle lezioni apprese in Germania nel giro di pochi giorni serviranno ad arricchire la BBS per molti mesi a venire.

 

- Alessandro Merli, Giornalista e Adjunct Professor di Economia Internazionale, BBS

 

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