Digital Transformation: dematerializzare e connettere le informazioni.

27 November 2017

La digital transformation riguarda la profonda trasformazione delle attività e dei processi organizzativi, delle competenze e dei modelli di business, che porta con sé la capacità di poter sfruttare appieno i cambiamenti e le opportunità di un mix di tecnologie digitali e il loro impatto accelerato sulla società e sul business delle aziende. Questa trasformazione non riguarda solo la produzione, ma ogni aspetto della società e della vita di chi la compone.

 

L’innovazione digitale aiuta le aziende ad immaginare e creare business che rispondono a bisogni non ancora manifesti o addirittura inesistenti nella consapevolezza degli utenti. Sempre più spesso, l’idea di digital transformation viene collegata al tema della disruptive innovation, una vera e propria ‘rottura’ con gli schemi già acquisiti, che utilizza l’innovazione tecnologica per creare prodotti e/o servizi capaci di fare la differenza sul mercato.

 

Le città diventano Smart, così come gli oggetti con i quali interagiscono quotidianamente le persone di tutto il mondo. La pubblica amministrazione, seppur arrancando, segue la scia digitale per individuare una migliore erogazione dei servizi al cittadino. Il mercato richiede flessibilità, personalizzazione e agilità, e le aziende si trovano a dover gestire, in questo passaggio epocale, l’esperienza degli utenti e la loro soddisfazione come un input primario, che ne determinerà il successo.

 

I vantaggi apportati dalla digital transformation riguardano la semplificazione dei processi e l’eliminazione di parte degli errori, a beneficio dell’efficienza, dell’operatività e della riduzione dei costi. Se da una parte l’automazione ha portato una maggiore efficienza, la dematerializzazione delle informazioni porta ad una diversa interazione tra i vari attori del business. Tra i trend al timone della digital transformation troviamo l’Internet of Things, ma anche la Business Intelligence e la gestione dei Big Data, il Customer Relationship Management 4.0, l’Iperconvergenza e l’IT as a Service.

 

Se l’Internet of Things, la Business Intelligence e i Big Data sono diventati temi mainstream ed esercitano un certo fascino trasversale su aziende e pubblico, rimangono spesso inesplorati altri approcci e soluzioni di grande peso per le aziende che vi si avvicinano. Il CRM 4.0, ad esempio, definisce un nuovo modo di approcciarsi al cliente con una piattaforma che copre tutti i canali di comunicazione e i punti di contatto,  gestisce l’intera customer journey e crea il valore aggiunto dell’esperienza in maniera rilevante e personalizzata.

 

Mentre fino a ieri si parlava di integrazione, oggi la parola d’ordine diventa convergenza, un approccio che fornisce un ambiente virtualizzato completo e chiavi in mano senza la necessità di conoscenze informatiche da parte dell’utente, se non quelle che gli permettono di scegliere tra i vari tool a disposizione. Si tratta di un IT as a Service di nuova generazione, nato per minimizzare i problemi di compatibilità fra differenti componenti e razionalizzare la gestione di tutta l’infrastruttura.

 

L’evoluzione dei servizi ICT passa dal possesso della tecnologia ad una fruizione on demand e pay per use in base alle esigenze. L’importanza del Cloud viene sancita anche dal Piano Industria 4.0, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, che lo inserisce tra i 9 punti strategici per lo sviluppo economico del paese.

 

Qualche voce fuori dal coro degli entusiasmi legati alla digital transformation, ad ogni modo, c’è. Gli esperti del settore mettono sempre di più in guardia rispetto alla sicurezza e la Cybersecurity sta entrando di prepotenza nelle agende di tutti i manager ed imprenditori del globo. Non è però solo il furto dei dati a destare preoccupazione, ma anche la loro possibile perdita. In un mondo che si sta avviando sempre di più verso la digitalizzazione in ogni step dei processi vitali delle nostre economie, cosa accadrebbe se, per uno dei tanti imprevedibili ma possibili motivi, le informazioni o le tecnologie che le conservano andassero perdute o distrutte irrimediabilmente?

 


 

Per rispondere ad alcuni dei quesiti che il futuro ci sta ponendo e prevedere scenari futuri, Bologna Business School propone il Master in Digital Technology Management è un programma full-time in lingua inglese con tre indirizzi specifici: Artificial IntelligenceDigital Project Management e Cyber Security

Inoltre, per portare l’eccellenza tecnologica al centro del processo d’innovazione d’impresa, è stato creato l’Executive Master in Technology and Innovation Management. Per formare leader ugualmente capaci di dominare le materie tecniche come di confrontarsi su temi gestionali.




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