BBS Alumni Network. Badeggs.

29 August 2016

Dove ti ha portato la tua esperienza dopo BBS? Gli Alumni di BBS ci raccontano i loro progetti. In questa edizione di BBS Alumni Network ti presentiamo Lorenzo Salmi, Alumnus del Master in Marketing, Communication and New Media. Il suo progetto: Badeggs.


Lorenzo Salmi  proviene da un background lontano dalla gastronomia. Ma l’esperienza in BBS, dove il tema food è guardato con grande interesse, e l’incontro con un giovane cuoco dal curriculum prestigioso, lo porta a fondare una startup che unisce l’arte culinaria ad alcuni strumenti di marketing e comunicazione. Ovviamente digitali.

 

Internazionale 

Lorenzo è di Bologna. Nonostante l’attrazione per le esperienze formative compiute all’estero, torna immancabilmente nella città d’origine per mettere in pratica quanto ha appreso. “Ho sempre voluto conoscere cosa succedeva all’estero. Durante l’università sono andato un anno a Londra per un progetto dove ho anche avuto l’opportunità di migliorare la conoscenza della lingua inglese. Poi sono finito in Spagna, con il programma Erasmus, a San Sebastian, paesi baschi.” Il suo campo di interesse è sempre stato chiaro. “Dopo il liceo classico a Bologna ho svolto la triennale in Scienze della Comunicazione con una tesi sul linguaggio diplomatico 2.0”. Nei giorni in cui riflette sulla strada da percorrere dopo la laurea Lorenzo viene a conoscenza del Master in Marketing, Communication e New Media di Bologna Business School. Fa il colloquio e viene accettato vincendo una borsa di studio. “E’ stata un’esperienza molto importante: ha arricchito le connessioni culturali internazionali pur rimanendo a Bologna. Questo grazie alla community del Master, composta da studenti provenienti da tutto il mondo”. Alla fine del Master in BBS, Luca segue un tirocinio che lo impegna per quasi due anni nella sede dell’Università di Bologna a Buenos Aires, dove cura lo sviluppo della comunicazione online e altri aspetti legati alle pubbliche relazioni.

 

Opportunità

“Nonostante avessi solamente una laurea triennale in mano cercavo un’opportunità che mi aprisse concretamente al mondo del lavoro. Sono convinto che il sistema italiano sia antiquato e credo che una laurea magistrale non sia il passaggio più efficace per entrare nel mondo professionale della comunicazione.” Lorenzo esprime perplessità verso un sistema che punta esclusivamente sul titolo di studio senza dare troppa importanza all’esperienza. “Al contrario in BBS sono entrato in contatto con il mondo del lavoro e ho raggiunto quelle competenze pratiche in ambito business che sto utilizzando ancora adesso.” In BBS Lorenzo capisce cosa significhi esattamente la parola startup. Si apre davanti a lui un mondo di cui coglie subito le opportunità. “Il prototipo del mio progetto imprenditoriale nasce in BBS grazie alle riflessioni con un collega di studi dopo alcuni esempi analizzati in aula. Per mettere alla prova la validità dell’idea l’ho sottoposta, nella sua forma grezza, al Dean della Scuola per capire come potevo muovermi.”

 

Badeggs

“E’ un nuovo modo per i giovani cuochi di concepire il loro percorso professionale. Selezioniamo i migliori studenti nelle accademie e negli istituti alberghieri. Propononiamo loro delle tappe che conducano a un job placement. La prima tappa è quella delle cene a domicilio, dove lo chef impara a rapportarsi con la clientela in modo diretto. La seconda tappa è quella dello showcooking, nel quale il cuoco mette la sua competenza a disposizione dei brand e, davanti a una platea, sperimenta un altro modo di comunicare la cucina. Terza prova il catering per le aziende: un lavoro molto più istituzionale, che si avvicina alle modalità operative interne ai ristoranti, luogo del placement finale.” Il sistema Badeggs è in grado di misurare l’esperienza acquisita dagli chef e il gradimento ricevuto. “Più sono le tappe che si raccolgono durante il percorso e maggiore è la possibilità di trovare un riscontro nel mondo della ristorazione.” Badeggs è partito nelle settimane finali che separavano Lorenzo dal tirocinio in Argentina.

Avvenuta la prototipazione della piattaforma, che dalla fase beta sta modificandosi continuamente, il team si struttura giuridicamente in una srl. “Nel marzo del 2016 le cene a domicilio in Emilia-Romagna si sono avviate a pieno regime dopo una fase di testing avvenuta da dicembre a febbraio. Il network si sta allargando e stiamo lavorando alla parte commerciale sia in territorio italiano che estero. Lavoriamo con 60 cuochi tutti profilati, provenienti da esperienze diverse. Procediamo con una media di due cene a settimana.” Sono in piedi partnership con vari fornitori. Inoltre a quelli di Badeggs piace creare dei format artistici, come quello durante la Milano Design Week, dove hanno unito le forze in un progetto comune con Bulbo, altra startup legata alla community BBS. “E ora stiamo allargando la rete a cuochi fuori dai confini dell’Emilia-Romagna.”

 

Digital Fair

“Ho trovato persone e progetti molto interessanti con cui creare delle sinergie e auspico che venga riprodotta in maniera più frequente, più ampia e settoriale.” Lorenzo si trovava a San Francisco, dove erano state invitate 10 startup emilano-romagnole, fra le quali proprio Badeggs, quando viene contattato per partecipare alla Digital Fair BBS. “Proprio perché l’ambito del food è molto inflazionato ho lavorato intensamente per capire cosa funziona.” Lorenzo, si potrebbe dire, è in prestito al mondo del food. Ma il socio Federico Bassi, 24 anni, è un cuoco con un curriculum ricco di esperienze importanti. “E’ lui ad avere sottolineato che offrire un placement attraverso un percorso di qualità è un obiettivo che fa la differenza in questo boom enogastronomico. In questo campo capita che le startup siano rivisitazioni di idee mutuate dall’estero, spesso dagli Stati Uniti, e ricollocate in un contesto come quello italiano che è culturalmente molto diverso.” Lorenzo è consapevole di proporre al mercato un’offerta di talenti che, grazie alla piattaforma, sanno muoversi anche nella comunicazione.

“Oggi è necessario proporsi con competenze trasversali. Non ci si può chiudere in una cucina: lo chef deve sapere individuare il target, comunicare con esso e coinvolgere la sua audience. Con Badeggs abbiamo creato una piattaforma per dare visibilità e moltiplicare le esperienze professionali sul campo”. E conclude con un messaggio rivolto ai sempre più numerosi studenti di Bologna Business School interessati all’ambito Food and Wine: “Cogliete ogni tipo di opportunità che vi capiti a tiro. Se avete un’idea originale legata a questo argomento e basata su una piattaforma digital non aspettatevi di raccogliere i risultati nell’immediato. Se la si fa crescere con determinazione tutti i tasselli si incroceranno nel momento giusto. Bisogna avere pazienza e guardare con onestà a ciò che ci circonda”. Un’onesta che non conduce all’illusione di chi si innamora troppo alla propria idea senza saperla mettere in discussione, ma anzi permette di cogliere anche le criticità per modificare e rafforzare la propria idea di business.


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