My Story, Our Story: Lucia Chierchia

4 January 2017

Gli Alumni di BBS si raccontano: il prima, il dopo e i ricordi della vita da studente, per una storia di sé e della propria esperienza professionale, per una storia della nostra Community. Protagonista del XII episodio è Lucia Chierchia, Open Innovation Director presso Electrolux Group, Executive Master in Technology and Innovation Management

La soundtrack scelta da Lucia è: Nothing Else Matters, album dei Metallica.
Ouverture
“La musica non è solo emozione. E’ anche disciplina, sapersi rapportare al gruppo. Condurlo, se necessario.” Il bisogno espressivo dell’adolescenza come laboratorio di idee e confronti. Un altro luogo dove emerge il ruolo di leader, dove si esercita la capacità di lavorare in team. Chissà se Lucia ci ha mai pensato, ma nella “garage band” si verifica una delle prime Open Innovation: competenze che si incontrano (e a volte si scontrano) deflagrando in un risultato unitario. “Il metal lo porto nel cuore. Fa parte di quelle esperienze formative, quelle della sottocultura giovanile, che ti segnano.” Così identitario da portare Lucia a scegliersi come compagno di vita un fan dell’heavy metal. Una solida linea che accompagna Lucia nella sua ricerca professionale. Quale? Quella di creare gruppi di talenti che sviluppino assieme innovazione, prodotti del futuro.

The story so far
Tutto, si potrebbe dire, inizia sui banchi di scuola. O, se non tutto, molto. Lucia la sua parlantina sciolta e sicura se la porta dietro fin dalle elementari. Sono quelli i momenti in cui si capisce se una persona sarà in grado di trascinare gli altri in nuove avventure. In mezzo è passata una laurea in ingegneria al Politecnico di Milano, una carriera rapida in azienda e poi di nuovo a coinvolgere le persone in nuove avventure. Reclutando le menti migliori per fare “open innovation”. “ll mio percorso professionale inizia nel settore aerospaziale, Alenia Difesa, approdando infine al settore elettrodomestici. Prima con Whirlpool, quindi in Electrolux”. Un’ascesa veloce, durante la quale Lucia ricopre diverse posizioni manageriali, ma tutte dedicate alla ricerca e sviluppo. Diventa Open Innovation Manager nel 2011: il suo ruolo è di ricercare e selezionare idee per il Gruppo creando un network di talenti, giovani startup, spinoff universitari, insomma quanti siano in grado di lavorare in sinergia con lo scopo di perfezionare o, se possibile, creare un prodotto.

Perché BBS
Il caso di Lucia è particolare, perché nasce da una collaborazione fra Electrolux e BBS. Di nuovo la forza della rete, evidentemente metabolizzata dalla multinazionale svedese. “Partecipare ai corsi di BBS era ormai più che una opportunità una consuetudine per i dirigenti di Electrolux Italia. E’ stato così che Tiziano Toschi (Senior VP Global R&D at Electrolux, NdR) mi ha proposto di partecipare. La mia caratteristica principale è quella di volere imparare per costruire meglio, quindi ho accolto l’opportunità con entusiasmo. E se devo dire la verità lo rifarei ancora. Anzi, c’è posto?”. Chissà se Lucia, ormai volto e voce di Electrolux a grandi appuntamenti pubblici come il TedX per divulgare il significato di Open Innovation, arriverà a raccontare la sua esperienza davanti ai “banchi” di BBS.

Le parole che non ti ho detto
Tornare al periodo scolastico. Siamo sicuri sia un incubo? Rappresenta davvero una regressione? Per Lucia no. “Noi dell’EMTIM eravamo famigerati all’interno di BBS. C’era un’unione fortissima ma anche uno spiccato senso dello scherzo”. Lucia viene presa in giro dagli amici per quel suo vizio di non trovare le parole in italiano “Quando c’era una parola tecnica mi confondevo perché sul lavoro sono abituata a parlare soprattutto in inglese” precisa Lucia “quindi quando sentivo l’esigenza di chiedere qualcosa di specifico in classe tutti iniziavano a ridere immaginando già il caos linguistico col quale mi sarei espressa. E quella risata coinvolgeva anche il professore”. E’ anche grazie a questo tipo di complicità, di questo rapporto sereno anche con gli insegnanti, che il luogo dove si apprende diventa indimenticabile.

Metallica, inc.
Monza può volere dire due cose: il circuito dove corrono le formula uno e una graziosa cittadina ai margini della metropoli milanese. Lucia cresce a Monza e quell’energia trasmessa dalla velocità si tramuta nella grinta di chi vuole viaggiare oltre i confini della sua città. “Tastierista e cantante, con una passione spiccata per il progressive metal”, il metal nella sua forma più virtuosistica, più tecnica. Chi l’avrebbe mai detto che l’espansiva e simpatica Lucia fosse una fan sfegatata dei Metallica, la band culto del trash e dello speed metal, dura, violenta? Solo pregiudizio, ma in realtà è nella logica delle cose. Interpretare la vita anche nei suoi luoghi oscuri vuole dire avere una visione disincantata. Un presupposto fondamentale per la crescita.

Un consiglio a uno studente
“Avere voglia di imparare e costruire” sono i concetti, le propensioni che Lucia vorrebbe trasmettere ai più giovani o a chi sta per entrare in BBS. “Il valore dell’incontro con figure professionali diversissime dalla tua.” Iscriversi a BBS vuole dire conoscere il percorso ma non sapere come si svilupperà. “Partecipare all’EMTIM BBS ha voluto dire andare ben oltre il corso di studi. Ha significato trovarsi in una esperienza immersiva dove confrontarsi con competenze diverse e trarre dalla diversità il massimo profitto. Approfittate delle diversità che troverete in classe. Mettetevi in contatto diretto, collaborativo, non in competizione. E fatelo divertendovi”. D’altronde non sono queste le regole alla base di ogni Open Innovation?


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