Innovazione e pratica nel Master in HR & Organization: intervista a Francesco Rossi

Aprile 24, 2024

In un’epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti nel panorama lavorativo, il Master in HR & Organization di Bologna Business School si distingue per il suo approccio innovativo e profondamente pratico. Francesco Rossi, Senior Partner in PRAXI S.p.A. e membro della Faculty, condivide il suo punto di vista sull’importanza di unire teoria e pratica nel campo delle risorse umane e su come sia importante una formazione mirata per chi ambisce a diventare leader nel settore. In questa intervista, Rossi mette in luce anche le tendenze e le competenze cruciali per i futuri professionisti HR in un contesto globale.

Qual è il focus fondamentale del suo corso nell’ambito del Master in HR & Organization in BBS e quali gli obiettivi?

Il focus è l’intero processo di ricerca e selezione del personale, dal momento in cui in un’organizzazione o impresa emerge il bisogno di inserire una nuova persona, fino al superamento del periodo di prova e di onboarding, attraverso tutti gli step intermedi (analisi, ricerca, screening, valutazione, colloqui, scelta, negoziazione, ecc). L’obiettivo è quello di fornire solide basi per intraprendere il mestiere di Recruiter in società di Head Hunting o di Specialist all’interno delle direzioni di HR delle aziende.

Uno dei punti di forza dei corsi di Bologna Business School è unire accademia e impresa, grazie a una Faculty mista composta da docenti e professionisti di successo come lei. Quale pensa che sia il valore aggiunto di questo approccio nel caso specifico del Master in HR & Organization?

Il valore aggiunto è senza dubbio quello di mettere gli studenti in condizioni di sperimentare. Durante il corso viene utilizzato ogni anno un caso reale, con una vera selezione che si è conclusa nei mesi precedenti l’inizio del corso stesso. I manager dell’azienda ed alcune delle candidature coinvolte, tra le quali la persona che effettivamente è stata assunta, si prestano volontariamente a simulazioni con gli studenti che diventano dunque, per un giorno, dei recruiter, intervistatori, ecc. A una parte teorica – che include tematiche quali le tecniche di colloquio, la stesura di un annuncio per ricerca personale, i sono i test e gli strumenti di assessment più diffusi ed efficaci, la gestione efficace dell’onboarding di neoassunti in azienda, ecc. – si affianca dunque sempre una parte estremamente pratica.

Quali trend e innovazioni prevede avranno un impatto maggiore sulle pratiche HR delle imprese nei prossimi anni e quali sono, a suo avviso, le skill da sviluppare per comprenderli e gestirli al meglio?

Sicuramente l’AI ed in generale la tecnologia sta già avendo da qualche anno un grosso impatto sul nostro lavoro. Performance dei motori di ricerca, sistemi di screening automatico delle candidature, automatizzazione di una parte della valutazione tramite assessment gamificati, possibilità di reperire candidature attraverso social network e tanti altri esempi, dimostrano che le HR, e il processo di recruiting in particolare, sono attività fortemente impattate dai cambiamenti in atto. Questo discorso non si applica solo alle tecnologie, ma anche a cambiamenti sociali, culturali, valoriali: la maggiore ricerca di senso-purpose nelle attività di impresa, le modalità di lavoro remoto o ibrido, una gestione sempre più per obiettivi e sempre meno “a tempo” del rapporto di lavoro, una maggioore attenzione ai temi della sostenibilità e della diversità e inclusione, vedono la funzione HR in primissima linea, molto più di tante altre attività aziendali, nell’accompagnare ed implementare questi cambiamenti.

Considerando l’importanza crescente di un approccio globale nel settore HR, come incoraggia gli studenti a sviluppare una visione internazionale?

Nel caso di questo Master la visione internazionale è abbastanza automatica e fisiologica, considerato che più del 50% degli studenti viene da altri paesi. Durante il mio corso, il tentativo di mantenere questa visione allargata a mercati e sistemi diversi viene realizzato coinvolgendo interlocutori (testimonial, manager, candidati, persone che a diverso titolo intervengono e interagiscono con gli studenti) che operino in contesti multinazionali e possano dunque portare casi ed esempi che si riferiscano ad un mercato globale.



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